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Zelensky a Bucha, parlano i superstiti

La situazione in alcune parti dell'Ucraina si fa sempre più drammatica. KEYSTONE/AP/Petros Giannakouris sda-ats

(Keystone-ATS) Le fosse comuni a Bucha, e intorno alla capitale ucraina, con decine di cadaveri di civili ucraini martoriati, uccisi con i polsi legati dietro la schiena, sono sempre più una atroce realtà.

I cadaveri spuntano a decine dal terreno, erano inermi e disarmati. L’ipotesi di ‘crimini di guerra’ sotto gli occhi del mondo che rimane attonito e si indigna.

“L’Olocausto del nuovo millennio”, sintetizza il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, all’inviato dell’ANSA a Bucha, dopo essersi recato alle fosse comuni a Bucha. E per vederlo con i suoi occhi anche il presidente ucraino Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove ha visitato anche l’ospedale cittadino.

Le immagini e i racconti dei testimoni all’agenzia ANSA sul posto, raccontano l’orrore. “Nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È la testimonianza di Tamara dalle strade di Bucha.

Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha testimonia che “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68 – dice -: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. Lo racconta davanti alle fosse comuni delle vittime della strage. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”.

Non solo a Bucha però c’è stata la mattanza. Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”, il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus lo denuncia su Fb dove ha postato anche delle foto.

Il Cremlino continua a negare le responsabilità. “Una messinscena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network” ha tuonato il ministro degli Esteri Lavrov. Eaccusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. E il presidente russo Vladimir Putin in tutta risposta ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.

Camera di tortura

Ma l’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.

Il presidente ucraina Zelensky si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra” per le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale e dei diritti umani”.

Sanzioni

E l’Europa, davanti all’orrore di Bucha, reagisce mettendo in campo nuove sanzioni contro Mosca per inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo, ha detto il presidente francese Macron. L’Europa, l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell assicura che continuerà a “sostenere fermamente” l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia. La Germania sta già aumentando l’indipendenza dalla Russia e annuncia “le possibilità di un embargo”.

Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu: 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il cui sesso è sconosciuto. Tra i feriti 92 bambini. Secondo il difensore civico per i diritti umani ucraina, Lyudmila Denisova, i bambini uccisi sono 161 e 264 sono rimasti feriti.

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