Zurigo, mecca del divertimento, città alla moda

Zurigo, eletta città alla moda numero 1 in Europa, ideale per trascorrere week end divertenti, culturalmente stimolanti ma anche un po' selvaggi e non così cari come si potrebbe pensare swiss-image

Zurigo è conosciuta nel mondo soprattutto come centro finanziario. Pochi sanno che è anche un'attrazione turistica, un centro di divertimenti, in particolare da quando la città valorizza le sue numerose attrattive.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2000 - 17:03

"Zurich, the little big city" è lo slogan adottato da qualche tempo dall'ente turistico della Città sulla Limmat. La promozione di una nuova immagine di Zurigo piccola metropoli, s'è resa necessaria dopo che, ancora pochi anni fa, il suo nome richiamava alla mente, oltre alle banche, il "needle park", il parco frequentato dai tossicomani. Un'immagine non propriamente amica del turismo e del divertimento.

Lo sforzo è stato prodotto a tutti i levelli, specialmente in Internet, dove il sito www.zuerich.ch è il più importante, turisticamente, tra tutti quelli che riguardano Zurigo. Vi si apprende che questa città è bagnata da un lago (cosa non sempre risaputa), produce molta cultura di ottimo livello, è animata da una vita notturna vivace e durante i fine-settimana è molto meno costosa (in particolare gli alberghi) di quanto comunemente si creda.

L'offerta è sorprendentemente vasta. Ci sono, ovviamente, le solite crociere e le diverse attività legate al lago, come la vela e il nuoto; le escursioni in montagna; le tante strutture che offrono i metodi più moderni di cura, di relax e di fitness. Cinema, teatri, musei, ristoranti: nulla da invidiare a qualsiasi media metropoli d'Europa. Ma il piatto forte arriva di notte, quando un ruolo speciale viene svolto dai numerosi party. E la "street-parade" che ogni anno vi si tiene non fa altro che rafforzare l'immagine di Zurigo mecca del divertimento soprattutto per i giovani.

Ma forse, più che gli sforzi dell'ente turistico locale, a contribuire al consolidamento di questo trend sono serviti in primo luogo i servizi apparsi sulla rivista "ID" e il fatto che il magazine britannico "Wallpaper" abbia eletto Zurigo "città alla moda n. 1 in Europa". Anche la stampa specializzata per i fanatici dei pattini "inline" e dello "snowboard", come pure la Tv via Internet e le pubblicazioni di "lifestyle" hanno esercitato un notevole influsso.

Il risultato è che Zurigo è diventato un posto in cui passare dei fine-settimana divertenti, rilassanti, culturalmente stimolanti, ma anche un po' "selvaggi". Proprio come quello attuale, che precede di pochi giorni l'attesissima "street-parade" del 12 agosto.

Questo trend di una Zurigo alla moda per passarvi i fine-settimana, viene confermato dalle statistiche. In media i turisti si fermano in questa città per due giorni. Predominano gli svizzeri (21 per cento), seguiti dai tedeschi (14,3 per cento), dagli americani (13 per cento), dagli inglesi (9 per cento) e dai giapponesi (4,5 per cento).

Ma negli ultimi tempi si sono fatti notare molto i giovani provenienti dal Norditalia, a cui va attribuito in gran parte l'incremento del 6,9 per cento dei pernottamenti nei fine-settimana durante il primo trimestre del 2000. A testimoniarlo sono soprattutto quegli alberghi che - come lo "Zic-Zac Rock Hotel" o l'"X-tra Limmathaus" - offrono camere a prezzo davvero basso a quel popolo di assidui frequentatori di party che si spostano per seguire le performance dei loro "dj" preferiti.

Silvano De Pietro

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