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Imparare lavorando, una strada scelta da due giovani su tre

giovane carpentiere taglia un pezzo di legno
Un apprendista carpentiere in azione durante i Campionati svizzeri delle professioni, edizione 2016. © KEYSTONE / URS FLUEELER

Il sistema di formazione duale svizzero continua a riscuotere successo ed è spesso considerato un modello da seguire. Ma come funziona?

In Svizzera la disoccupazione giovanile è incommensurabilmente più bassa rispetto a quella di molti paesi europei. Nel secondo trimestre del 2018 il tasso era del 6,4%. Nell’eurozona a luglio era invece del 14,8%, con punte del 39,7% in Grecia, del 33,4% in Spagna e del 30,8% in Italia.

I fattori che spiegano questa situazione sono diversi, a partire dall’economia che gode di buona salute. A giocare un ruolo capitale è però anche il sistema di formazione: il modello duale, che combina l’apprendistato in azienda con la frequentazione di corsi teorici a scuola, è spesso indicato come la via da seguireCollegamento esterno. Ben due giovani su tre, generalmente dopo la scuola dell’obbligo, scelgono di intraprendere un apprendistato. Molti ritengono che questo sistema sia uno dei fattori alla base del benessere che conosce la Svizzera. Non è un caso che il modello desti grande interesse anche all’estero

In occasione dei Campionati delle professioni SwissSkills 2018Collegamento esterno, organizzati la settimana scorsa a Berna, la Radiotelevisione svizzera ha dedicato una serie speciale al tema dell’apprendistato.

Uno dei più importanti ed entusiasti sostenitori del sistema di formazione duale è il ministro dell’economia e dell’educazione Johann Schneider-Ammann. Un sistema – sottolinea – caratterizzato soprattutto da una grande flessibilità: “Si può cambiare mestiere nel corso della formazione, senza perdere tempo. Ed è aperto, con la maturità professionale, si ha accesso alle alte scuole universitarie, e si può continuare fino all’ottenimento del premio Nobel”.

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A svolgere un ruolo di primo piano nel mondo della formazione professionale sono gli orientatori. Solo in Ticino ogni anno circa 6’500 persone – giovani e meno giovani – si rivolgono a questi servizi per avere dei consigli sulla strada da imboccare.

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Come sottolineato dal ministro dell’educazione Johann Schneider-Ammann, il sistema di formazione duale è contraddistinto da grande flessibilità. Molti giovani dopo aver intrapreso l’apprendistato si iscrivono alle scuole universitarie professionali. Vi è però anche chi segue il percorso inverso e dopo una formazione universitaria decide di cambiare vita, iniziando un apprendistato.

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La formazione dei giovani si interessa anche di quei mestieri che oggi occupano poche persone. Si tratta di quelle professioni davvero rare ma che continuano ad esistere. Come ad esempio il mestiere del liutaio. Nel canton Berna, a Brienz i futuri liutai che frequentano la scuola professionale sono solo dieci sui quattro anni di formazione.

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E il sistema duale svizzero è stato ripreso dal Colorado. Un esperimento frutto di una collaborazione fra i due paesi avviata sotto Barack Obama e che continua con l’amministrazione Trump.

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