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Camere federali tra finanze e “9 febbraio”

Berna, Palazzo federale keystone

L'applicazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" e i conti della Confederazione sono al centro della sessione d'inverno

Finanze federali, applicazione del 9 febbraio e riforma della previdenza sociale. Saranno i temi maggiormente in evidenza, nel corso della sessione d’inverno delle Camere che prende avvio oggi, lunedì, con lavori destinati a proseguire fino al prossimo 16 dicembre.

Del dossier dei conti della Confederazione si occuperà già dalla prima settimana il Consiglio nazionale. Al vaglio della Camera del popolo passeranno in particolare il programma di stabilizzazione 2017-2019 e il Preventivo per il prossimo anno. Sul fronte della gestione delle spese, la commissione preparatoria si è espressa per maggiori risorse da destinare a formazione e agricoltura, ma anche per tagli più consistenti al settore dell’asilo.

Il Nazionale, nel corso della sessione, si pronuncerà anche sull’iniziativa popolare volta ad ancorare il segreto bancario nella Costituzione federale. Sul tema, in sede di commissione, ha prevalso l’idea di un controprogetto diretto con l’obiettivo di bloccare preventivamente uno scambio automatico di informazioni fiscali in Svizzera.

I principali dossier agli Stati

Il Consiglio degli Stati, come già il Nazionale, sarà a sua volta chiamato a esprimersi sull’applicazione dell‘iniziativa contro l’immigrazione di massa. La soluzione all’esame dell’assemblea contempla l’obbligo per le imprese – nell’eventualità di forte disoccupazione in taluni settori – di convocare per colloqui i senza lavoro residenti che hanno profili professionali corrispondenti a quelli ricercati. Se le aziende non dovessero assumerli, sarebbero quindi vincolate a esporre le loro motivazioni.

Un altro dossier di rilievo alla Camera dei cantoni sarà rappresentato dalla seconda lettura della Previdenza vecchiaia 2020. Il plenum dovrebbe pronunciarsi contro le misure in materia già approvate dal Nazionale. La commissione competente ha infatti respinto l’aumento automatico dell’età di pensionamento e ribadisce la necessità di aumentare di 70 franchi le nuove rendite AVS.

Red.MM/ARi

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