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Numero 1 dell'Isis Abu Bakr al-Baghdadi ucciso in un raid USA

Uomo con abiti arabi e giberna da combattimento seduto a gambe incrociate con accanto un kalashnikov

Abu Bakr al-Baghdadi così com'era riapparso lo scorso aprile, dopo essere stato dato diverse volte per morto.

(Keystone)

Abu Bakr al-Baghdadi è morto durante un raid statunitense nel nord della Siria. Il capo dell'autoproclamato Stato Islamico si è fatto saltare in aria durante l'attacco e nell'esplosione sarebbero morti anche tre dei suoi figli. In una seconda operazione degli alleati nella provincia di Aleppo, secondo fonti delle Forze democratiche siriane a prevalenza curda, sarebbe morto anche il suo braccio destro Abu Hassan al -Muhajir, portavoce dell'organizzazione islamista.

"È morto da codardo, dopo essere fuggito in un vicolo cieco, piangendo e urlando": così il presidente USA Donald Trump ha annunciatoLink esterno domenica in diretta televisiva l'uccisione del cosiddetto califfo del terrore.

Dopo una caccia durata anni, è "finito come un cane", ha riferito Trump, inseguito dagli uomini delle forze speciali americane in un tunnel segreto del suo nascondiglio a Barisha, nel nord della Siria. I soldati lo avrebbero sentito piangere e urlare prima di farsi saltare in aria, uccidendo nell'esplosione i figli che erano con lui.

Un blitz degli uomini della Delta Force durato due ore, al quale il presidente avrebbe dato via libera una settimana fa e che avrebbe seguito passo-passo insieme ai suoi fedelissimi dalla Situation Room. "È stato come guardare un film", ha detto.

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Il luogo del raid statunitense indicato su una cartina di datawrapper (mappa OpenMap)

Pronta la successione?

Secondo Newsweek, al-Baghdadi avrebbe già un successore alla guida dell'Isis. Si tratta di Abdullah Qardash, un ex militare iracheno che ha servito sotto Saddam Hussein di cui per ora si sa poco. Le fonti citate dal settimanale riferiscono che l'uomo è stato scelto lo scorso agosto proprio da al-Baghdadi come numero uno della divisione 'Muslim affairs' di Daesh.

Il luogo del raid.

(Copyright 2019 The Associated Press. All Rights Reserved.)

L'operazione militare che ha portato all'uccisione del numero 1 dello Stato islamico è conosciuta come 'Kayla Mueller', dal nome della ragazza americana torturata dall'Isis fino alla sua morte nel 2015. Mueller aveva 25 anni quando è stata catturata dai miliziani islamisti nell'agosto del 2013, dopo aver attraversato il confine turco ed essere entrata in Siria per visitare un ospedale di Medici Senza Frontiere ad Aleppo.

La confessione della moglie

Secondo il New York Times, che cita due funzionari americani, è stata una delle mogli di Abu Bakr al-Baghdadi a fornire l'informazione chiave su dove di trovasse il leader dell'Isis. La donna è stata arrestata la scorsa estate insieme a un corriere del Califfo e ha confessato durante un interrogatorio. 

L'informazione ha consentito alla CIA di lavorare con l'intelligence irachena e curda per individuare l'esatta posizione di al-Baghdadi e seguirlo fino al raid in cui è rimasto ucciso.

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Edizione di Infonotte aperta dalla notizia della morte di Abu Bakr al-Baghdadi

tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG e Infonotte del 27.10.2019)

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