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sicurezza alla frontiera italo-svizzera Pattuglie miste al confine, accelerazione da Berna

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Lungo il confine arrivano le pattuglie miste

Passo in avanti verso la creazione di pattuglie miste al confine che divide Svizzera e Italia. Se ne parla da diverso tempo ma oggi è filtrata da Berna la notizia secondo cui l’Amministrazione federale delle dogane ha confermato l’imminente istituzione di queste squadre ai due lati della frontiera che vede il coinvolgimento delle guardie di confine elvetiche e della polizia di Stato.

A questo proposito va però precisato che chi opererà al di fuori del suo paese non svolgerà funzioni operative ma collaborerà a livello informativo e di osservazione, limitandosi a fornire assistenza e supporto ai colleghi.

L’obiettivo principale è quello di coordinare l’azione di contrasto all’immigrazione illegale sul territorio ma anche della piccola criminalità che ripara nel paese vicino dopo aver commesso azioni delittuose.

Nei comuni svizzeri a ridosso della frontiera vi sono già state mobilitazioni, confluite in raccolte di firme contro la criminalità pendolare che commette rapine ai distributori e svaligia appartamenti: i numeri non sono elevati ma c’è apprensione tra la popolazione che aveva chiesto la chiusura notturna dei valichi doganali secondari (la sperimentazione effettuata recentemente in tre valichi svizzeri non è stata prorogata da Berna).

L’istituzione delle pattuglie miste era prevista dall’intesa di cooperazione siglata nel novembre 2016 tra Italia e Svizzera e ora il loro varo è questione di poco tempo.

 

tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano dell'11.2.2019)

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