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Top manager svizzeri i meglio pagati d’Europa

Gli alti dirigenti delle aziende svizzere rimangono i meglio pagati d’Europa e il presidente della direzione di UBS Sergio Ermotti ha il terzo stipendio più elevato di tutto il continente. È quanto rivela lo studio Eurotop 100, presentato giovedì a Zurigo.

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Il valore mediano dei compensi ricevuti nel 2016 dai top manager delle sette società elvetiche comprese tra le 100 più grandi europee, è di 10,3 milioni di euro. Più di inglesi (7,4), spagnoli (5,6) e tedeschi (5,1).

I vertici delle aziende dell’Europa settentrionale, indica lo studio pubblicato dall’impresa di consulenza Willis Towers WatsonCollegamento esterno, si accontentano invece di stipendi più sobri: in media 1,8 milioni di euro.

Il compenso medio diretto (stipendio fisso e bonus, senza contributi previdenziali e prestazioni accessorie) dei boss delle 80 più grandi compagnie europee si è attestato a 5,4 milioni.

Il confronto “con i comuni mortali”

Uno svizzero comune -che secondo i dati 2014Collegamento esterno gode di un salario mediano mensile di 6189 franchi, nel settore privato- dovrebbe lavorare 159 anni per guadagnare quanto un alto dirigente in 12 mesi (al cambio attuale, 11,8 milioni di franchi).

Un ticinese (salario mediano 5125) dovrebbe invece impegnarsi da qui al 2209, 192 anni. Altrimenti detto, il dipendente comune a sud delle Alpi guadagna in un’intera giornata quel che il mega-direttore del nord delle Alpi prende in tre minuti.

Il top dei top

La busta paga più pesante del 2016 è quella dell’indiano Rakesh Kapoor, CEO della multinazionale britannica Reckitt Beckinser: 14,4 milioni di euro. Il 59enne, tuttavia, ha guadagnato nettamente meno dell’anno precedente (20,9 milioni) a causa di una riduzione del bonus.

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Riduzione, seppur meno marcata, anche per il secondo e terzo in classifica: Martin Sorrell, fondatore e CEO del gruppo pubblicitario britannico WPP, ha percepito in tutto 13,3 milioni, mentre Sergio Ermotti di UBS ne ha guadagnati 12,3 (contro i 13,1 del 2015).

Quarto in graduatoria è Bill Mc Dermott, numero uno del gruppo informatico tedesco SAP. Seguono altri tre CEO attivi in Svizzera: Joseph Jimenez di Novartis (10,8 milioni), Severin Schwan di Roche (10,6) e Tidjane Thiam di Credit Suisse (10,3).

I tagli dei bonus hanno determinato nel complesso un calo del 6% nei compensi, spiega Olaf Lang di Willis Towers Watson.

In Svizzera niente “effetto Minder”

Lo studio ha passato al setaccio anche le retribuzioni delle 23 società elvetiche comprese nello Swiss Leader IndexCollegamento esterno (SLI). Ne è emerso che la busta paga media è di 4,4 milioni di euro, in progressione del 12% nel confronto con il 2015.

Secondo Lang, le normative entrate in vigore in seguito all’approvazione dell’iniziativa Minder Collegamento esterno“contro le retribuzioni abusive” -approvata nel 2013, con il 68% di ‘sì’ e da tutti i cantoni- non hanno finora avuto alcun influsso sugli stipendi.

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