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USA, Apple libera di non sbloccare l'iPhone

Lo ha stabilito un giudice federale di New York in un processo per droga; un punto a favore di Apple, nella vertenza con l'FBI su San Bernardino

Il Dipartimento di giustizia americano non può costringere la Apple a sbloccare uno smartphone. Lo ha deciso un giudice federale di New York.

La sentenza segna un importante punto a favore nella battaglia che l'azienda di Cupertino sta conducendo contro l'FBI, che vuole obbligarla a sbloccare il telefonino dell'attentatore di San Bernardino.

Conta di più la privacy dei cittadini o la sicurezza nazionale? E come bilanciare al meglio questi interessi ? Il dilemma che da qualche settimana oppone Apple alla giustizia americana si arricchisce di una nuova puntata.

Brooklyn, New York. Un caso di droga si trasforma in una vittoria per l'azienda fondata da Steve Jobs. Il giudice federale stabilisce che il governo degli Stati Uniti non può esigere lo sblocco dell'Iphone dall'azienda che li produce.

Una sentenza diametralmente opposta a quella del giudice californiano che appena due settimane fa ha obbligato Apple a sbloccare il telefonino del killer di San Bernardino per consentire all'FBI di accedere ai suoi dati lanciando cosi il dibattito.

Da una parte, la società decisa a proteggere la riservatezza delle informazioni suoi clienti, Dall'altro, la Casa Bianca che chiede un'eccezione per crimini gravi come il massacro in cui furono uccise 14 persone da un uomo sospettato di avere legami con l'autoproclamato Stato islamico.

Lo scontro, oggi, dalle aule di tribunale si sposta per la prima volta a quelle dei legislatori. Nel pomeriggio di martedì, al Congresso i parlamentari ascolteranno in due interventi distinti il capo dell'FBI e il responsabile dell'ufficio legale di Apple, ognuno pronto a convincere i politici della bontà delle proprie azioni.

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