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USA, Shutdown parziale a causa del muro con il Messico

Gli Stati Uniti sono entrati sabato in un periodo di "shutdown" parziale, la paralisi di un quarto delle attività amministrative federali, dopo che Casa Bianca e Congresso non sono riusciti a trovare venerdì un accordo sul budget, arenatosi a causa dell'opposizione al finanziamento del muro al confine con il Messico voluto dal presidente Donald Trump.

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Da sabato a mezzanotte le attività amministrative negli Stati Uniti non possono essere finanziate e dovrebbero funzionare in modo ridotto nei prossimi giorni. Durante questo periodo centinaia di migliaia di funzionari potrebbero essere messi in congedo non pagato o essere obbligati a lavorare senza compenso.

La Camera dei rappresentanti e il Senato non hanno infatti trovato un accordo che avrebbe permesso di uscire dall’impasse creatasi attorno al finanziamento della costruzione del muro alla frontiera con il Messico voluto da Donald Trump.

I lavori del Congresso dovrebbero riprendere sabato, ma trovare un’intesa sarà difficile. Le posizioni del presidente e dell’opposizione democratica sono molto lontane.

“Muro contro (non) muro”

Trump ha assicurato che non firmerà un accordo che non stanzi 5 miliardi di dollari per la costruzione del muro, oltre ad aver respinto lunedì un compromesso a corto termine con il Senato che avrebbe permesso di finanziare il governo fino al prossimo 8 febbraio, poiché l’intesa non conteneva abbastanza mezzi per il controllo delle frontiere. 

Dall’altra parte i deputati democratici non vogliono per nessuna ragione finanziare il muro. 

A inizio gennaio riprenderanno la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, cosa che renderà ancora più complicato l’approvazione della legge voluta dall’inquilino della Casa Bianca. 

Attualmente è dunque al Senato che si svolge la battaglia. I repubblicani hanno una risicata maggioranza di 51 seggi su 100, ma affinché la legge finanziaria sia approvata è necessario il voto favorevole di 60 senatori. 

Per questo motivo, Trump ha invitato il leader della maggioranza al Senato Mich McConnell a utilizzare la cosidetta “opzione nucleare”, un meccanismo legislativo che permette l’adozione della legge con una maggioranza semplice. 

Lo stesso McConnell e molti senatori repubblicani hanno però escluso che appoggeranno questa misura estrema e impopolare. 

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