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La foresta commestibile di Sicilia

Un terreno di cinque ettari nel comune di Partinico è il luogo in cui, in collaborazione con un gruppo svizzero, sta nascendo una foresta edibile.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2021 - 08:26
Dario Lo Scalzo, RSI News
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Il terreno è stato confiscato alla mafia e, proprio su quest'area, nascerà la prima Food Forest di Sicilia. Il progetto è il risultato della sinergia tra la cooperativa agricola ValdibellaLink esterno, la cooperativa sociale NoELink esterno e il gruppo svizzero Crowd ContainerLink esterno che, con uno straordinario crowfunding, ha raccolto buona parte del capitale necessario per realizzare il sistema agroforestale ecosostenibile secondo l’intuizione dell’ecologo brasiliano Rafael Da Silveira Bueno.

L’idea è quella di creare a PartinicoLink esterno, in provincia di Palermo, una “foresta commestibile” utilizzando coltivazioni da cibo. Da mesi, sul fondo che si estende su cinque ettari, sono tutti al lavoro con l’idea di recuperare il patrimonio naturale autoctono e di piantare oltre 1'500 tra alberi, arbusti, varietà di fruttiferi, piante aromatiche e da orto, combinando la vegetazione esistente con quella tropicale.

La produzione verrà realizzata seguendo i dettami dell’agroecologia e delle pratiche di permacultura. Inoltre, in una terra come la Sicilia a forte rischio desertificazione, la realizzazione anche di un biolago consentirà l’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche e darà la possibilità di ricreare un ecosistema variegato, popolando l’area di uccelli e insetti utili.

Poi, nella prospettiva di interfacciare produttore e consumatore, i prodotti della Food Forest saranno commercializzati direttamente sul mercato siciliano, nel resto d’Italia attraverso gruppi solidali d’acquisto e in Svizzera, tramite la rete di Crowd Container.

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