Navigation

Materie prime, Svizzera capitale del commercio

Contenuto esterno

Senza accesso al mare, la Svizzera è diventata la piazza di scambio di materie prime più importante al mondo, per numero di aziende e di servizi attivi. Un terzo delle transazioni globali sulle materie prime avviene nella Confederazione. Dopo la crisi di Suez, nel 1956, l'Egitto espulse i commercianti ebrei di cotone da Alessandria, dopo avere confiscato loro le proprietà. Molti di essi si trasferirono a Ginevra e Losanna e ripresero da lì il commercio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 maggio 2021 - 16:15
Bettina Müller e Cinzia Rigamonti, RSI

Ma ci sono altri fattori che hanno attratto in Svizzera molti trader: stabilità politica, presenza di un forte settore bancario che dagli anni '70 concedeva crediti ai commercianti di materie prime in funzione del valore della transazione, non in funzione del bilancio della società. Manodopera qualificata ed eccellenti condizioni fiscali. Le aziende si sono istallate soprattutto tra Ginevra e Losanna, nel Canton Zugo e in Ticino.

Con la globalizzazione, alla fine della guerra fredda, il settore ha vissuto uno sviluppo straordinario, in Svizzera. Dai 2 miliardi di franchi di utili nel 2000 si è passati a 25 miliardi di franchi nel 2017. Ma non sono disponibili cifre economiche ufficiali dell'industria delle materie prime. Ad eccezione di Glencore, che essendo quotata in borsa ha l'obbligo di pubblicare le sue cifre finanziarie, le altre aziende non hanno l'obbligo di pubblicarle. Stando al Financial TimesLink esterno, tuttavia, molte società di trading hanno ormai più capitali di tante banche.

Le cifre sui posti di lavoro in Svizzera sono invece state verificate e pubblicate quest'anno per la prima volta dall'Ufficio federale di statisticaLink esterno (UST): 9'800 impieghi. Un notevole progresso nella conoscenza di questo settore, che assicura il 3,8% del PIL elvetico. 

End of insertion

Trading e trasparenza

Ma quanto sostenibile è il commercio delle materie prime, in termini ambientali e di diritti umani? Cosa deve fare la Svizzera per rafforzarne l'integrità?

Contenuto esterno

A questa domanda ha risposto recentemente il Consiglio FederaleLink esterno in un resoconto. Il Governo parla di progressi significativi nella sostenibilità. Di progressi tangibili parla anche l'associazione di categoria dei trader. Non è d'accordo l'ONG Public EyeLink esterno, per la quale le recenti condanne per corruzione e riciclaggio di denaro di alcune grandi multinazionali svizzere hanno fatto emergere pratiche molto problematiche e ampiamente diffuse.

Sull'argomento è tornata venerdì la trasmissione di approfondimento di RSI Rete Uno 'Modem' [audio sopra]. Un sunto nel servizio del TG [video in apertura].

Contenuto esterno



I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.