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Fotovoltaico obbligatorio nei grandi edifici in Svizzera

Energia da tutti i nuovi grandi edifici
Energia preziosa da tutti i nuovi grandi edifici. Keystone / Martin Schutt

Da sabato prossimo sarà obbligatorio in Svizzera installare pannelli fotovoltaici sui nuovi edifici di grandi dimensioni.

La Camera alta (Consiglio degli Stati) ha infatti aderito alle proposte del Nazionale su tutti i punti che erano ancora in sospeso riguardanti la cosiddetta offensiva per il solare e nei prossimi giorni il parlamento voterà la cosiddetta clausola d’urgenza per contribuire a colmare la prevista carenza di energia in inverno.

Le uniche obiezioni durante il dibattito erano giunte dai banchi dell’Unione democratica di centro (destra), secondo cui i primi impianti solari che verranno installati per effetto delle norme in discussione non vedranno la luce prima dell’inverno 2023. Ma al momento del voto solo alcuni democentristi si sono opposti.

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In concreto la legge prende le mosse dagli imponenti progetti a Gondo e Grengiols, in Alto Vallese, bloccati da anni. Ma la strategia verrà estesa anche ad altri impianti in discussione, come l’innalzamento della diga del Grimsel, nell’Oberland bernese.

In prima lettura i rappresentanti della Camera alta avevano proposto che tutti gli edifici di nuova costruzione fossero obbligati a installare pannelli fotovoltaici sui tetti o le facciate. Ma l’altro ramo del parlamento, che ha recepito le preoccupazioni dei proprietari di piccole case, aveva preso la decisione, su cui si sono poi allineati i senatori, di limitare tale obbligo agli immobili che occupano una superficie al suolo superiore a 300 metri quadrati.

Come ricordato dalla relatrice commissionale Baume-Schneider, con questa limitazione si rinuncia al 70% delle superfici disponibili ma i cantoni sono liberi di introdurre disposizioni più severe. In questo ambito la Confederazione dovrà dare l’esempio, destinando tutte le aree idonee di sua proprietà alla produzione di energia solare entro il 2030.

Il progetto prevede anche disposizioni che facilitano la costruzione di impianti di grandi dimensioni nelle zone di montagna che producono almeno 10 GWh, di cui la metà nel semestre invernale (1° ottobre – 31 marzo). Per motivi ambientali però tali impianti non dovranno essere realizzati nelle zone palustri e nei biotopi d’importanza nazionale e nelle riserve per uccelli acquatici e di passo.



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