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Gerani, ben più che un fenomeno da balcone

Due vasi di gerani (in uno, molto cresciuti in altezza) davanti a casa in legno; bicicletta sulla sx; porta d entrata sulla dx
Non sempre il solito davanzale [nell'immagine, una vecchia casa di Buchs, San Gallo] Keystone / Martin Ruetschi

Un piccolo museo di Reinach, nel Canton Argovia, dedica un'esposizione ai gerani, i fiori più diffusi in Svizzera: ogni anno, se ne vendono una decina di milioni di piantine. "Lavorando sul tema, ci siamo resi conto che non è solo un fiore decorativo", spiega la curatrice Ursula Rüesch.

È usato in medicina, nella cosmetica e in cucina. A portarlo in Europa, dal Sudafrica nel 1670, furono gli olandesi. Dopo la classificazione e le prime apparizioni nei giardini reali, si diffuse in tutto il vecchio continente.

“Il successo di questo fiore è specchio del mondo in cui viviamo”, osserva Beat Hächler, direttore del Museo alpino di Berna, che ha aiutato la curatrice del Museum SchneggliCollegamento esterno nell’allestimento. Nell’intervista, l’esperto descrive il ciclo di riproduzione e distribuzione di questo “prodotto globalizzato”.

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Hächler rileva inoltre come i gerani soffrano oggi di un “problema di immagine”. Ma i coltivatori hanno trovato il modo di rilanciare le vendite, in particolare affiancando ai classici ‘grandprix’ dal rosso luminoso dei nuovi colori.

La mostra è aperta fino al 2 giugno.

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