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Le falle nella sicurezza di RUAG continuano a preoccupare

L insegna RUAG.
Dopo l'attacco cyber del 2016, il Consiglio federale ha deciso di minimizzare i rischi e scorporare l'azienda. Keystone / Urs Flueeler

Dopo l'attacco alla sicurezza rimangono dubbi e polemiche attorno al gruppo di armamento aerospaziale della Confederazione, RUAG. La presidente del CdA Monica Duca Widmer si dice però tranquilla in merito ai dati sensibili.

Recenti rivelazioni giornalistiche legate a possibili falle di sicurezza durante i lavori di scorporo dell’azienda hanno dato vita ad un’accesa discussione in Parlamento sulla mozione “NO alla vendita della ditta Ammotec”. A tal proposito, il TG ha intervistato Monica Duca Widmer, la presidente del CdA della nuova società di partecipazione per fare un bilancio. Prima di vedere l’intervista, però, ecco un riassunto di quanto accaduto nelle ultime settimane.

La RUAG è in una fase di profonda trasformazione. Dopo l’attacco cyber del 2016, il Consiglio federale ha deciso di minimizzare i rischi (di sicurezza e finanziari) legati alla forte crescita e diversificazione dell’azienda. 

A questo scopo, è stato deciso di scorporare la RUAG in: 

  • una RUAG Svizzera, che continua ad essere partner dell’esercito e di proprietà della Confederazione
  • una RUAG Internazionale, specializzata nell’industria aerospaziale, che dovrebbe essere venduta e privatizzata 

Le lacune emerse

L’obiettivo è quello di creare due società indipendenti dal punto di vista giuridico, finanziario e anche informatico. Ed è proprio su questo ultimo aspetto che sono emersi problemi di sicurezza. Il Controllo federale delle finanze ha parlato di “lacune” nel trasferimento di dati (per la RUAG Svizzera) e di una mancata visione d’insieme di eventuali backup e archivi (per la RUAG internazionale). 

In una sua inchiesta giornalistica, la trasmissione svizzerotedesca “Rundschau” ha addirittura parlato di un nuovo attacco cyber, contro la RUAG internazionale. Un attacco messo tuttavia fortemente in dubbio da Ueli Maurer. 

“Abbiamo chiesto a tutti i nostri esperti di analizzare queste accuse. Abbiamo anche ingaggiato un ufficio esterno. Per ora non c’è il minimo indizio che la RUAG sia stata oggetto di un simile attacco”, ha detto il consigliere federale.  

Tutti questi elementi hanno però creato insicurezza, anche tra i parlamentari. Tanto che -al Consiglio degli Stati- la mozione di Werner Salzmann sullo “stop” alla vendita della ditta di munizioni Ammotec è stata rinviata alla commissione responsabile. 

Le acque, attorno alla suddivisione, sono quindi tutt’altro che tranquille. Ecco cosa ne pensa Monica Duca Widmer.

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