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Il giuramento di 38 nuove guardie svizzere

La tradizione vuole che si celebri il 6 maggio, per commemorare la morte di 147 guardie svizzere che difesero il Papa durante il Sacco di Roma del 1527, ma a causa della pandemia il giuramento delle Guardie svizzere pontificie di quest'anno è stato posticipato a domenica 4 ottobre.

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Le trentotto nuove reclute hanno prestato giuramento con la mano sinistra sulla bandiera della Guardia e la destra alzata con tre dita aperte, a simbolo della Trinità, durante una cerimonia intima che si è svolta a porte chiuse ed è stata trasmessa in streaming. Tra i 38 neo-alabardieri c’erano anche tre svizzero italiani.

Le Guardie hanno indossato la “Gran Gala”, cioè l’uniforme di gala comprensiva di armatura, che viene indossata esclusivamente per la benedizione papale “Urbi et Orbi” a Natale e Pasqua. Attualmente i cantoni meglio rappresentati nella Guardia sono il Vallese (17), seguito da San Gallo (16) e Lucerna (12). Le nuove guardie hanno giurato in lingua tedesca (22), francese (12), italiana (3) e in romancio (1).

La testimonianza del ticinese Joshua Lunghi:

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tvsvizzera.it/fra con RSI

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