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“Metto in vendita Esino Lario”

Con un video postato su internet, il sindaco di un villaggio della Provincia di Lecco ha annunciato di voler mettere in vendita il comune. Una provocazione per accendere i riflettori sulle difficoltà attraversate dai piccoli paesi. Siamo andati ad Esino Lario a raccogliere qualche reazione.

 

Esino Lario, provincia di Lecco, piccolo paese di montagna ai piedi della Grigna, abitato da poco meno di 800 abitanti e amministrato da un sindaco, Pietro Pensa, che pochi giorni fa è riuscito a creare tanto rumore, lì dove quotidianamente regna il silenzio.

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È bastato un video postato su internet e un paio di cartelli posizionati nei luoghi simbolo di Esino LarioCollegamento esterno per attirare l’attenzione di abitanti e curiosi che, increduli, hanno scoperto che il piccolo borgo di montagna era stato messo in vendita. Un gesto estremo, dettato dalle tante difficoltà che i piccoli comuni devono affrontare per poter sopravvivere con i pochi fondi a disposizione, facendo anche fronte al costante spopolamento.

Ecco allora che il sindaco ha deciso di scuotere l’opinione pubblica mettendo in vendita tutto quello che il paese può offrire, dal palazzo comunale alla Via Crucis disegnata dallo scultore Michele Vedani. Un’operazione in grande stile, con tanto di sito internetCollegamento esterno per raccogliere le manifestazioni di interesse e grandi etichette indicanti il prezzo di vendita.

Tra favorevoli e contrari, l’operazione ha sortito il suo effetto e quello di Esino Lario in poco tempo è diventato un caso nazionale. Una provocazione, ovviamente, che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale vuole accendere i riflettori sulle difficili condizioni in cui versano i piccoli paesi, soprattutto montani. Il sasso è stato lanciato, ora bisogna vedere quali risposte arriveranno da parte della Regione e del governo nazionale. Nel frattempo, i cittadini di Esino possono stare tranquilli, il loro patrimonio storico e culturale non verrà svenduto.

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