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Italia unita contro lo smog

La cappa "grigia" su Milano keystone

Ministero dell’ambiente, province e comuni alleati nel contrastare l’inquinamento delle città

Il blocco del traffico a Milano e l’introduzione delle targhe alterne a Roma non sono bastati per ripulire l’aria delle città. Per far fronte all’emergenza, che da giorni interessa gran parte dell’Italia, il ministero dell’ambiente, in accordo con rappresentanti di regioni e comuni, ha raggiunto un’intesa a Roma per attuare interventi strutturali su vasta scala.

Tra le misure previste per far fronte all’emergenza figurano: l’abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h nelle aree urbane, l’attivazione di sistemi di incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità condivisa, la riduzione delle temperature massime di 2 gradi negli edifici e la limitazione dell’utilizzo della biomassa per uso civile, laddove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

Come sottolineato nel corso di un incontro con la stampa, si tratta di “misure d’urgenza”, raccolte in un “protocollo d’intesa” sottoscritto dal ministro dell’Ambiente italiano, dal presidente della Conferenza delle regioni e dal presidente dell’Associazione nazionale dei comuni.

Le misure antismog nel dettaglio:

Nel documento figurano, tra gli altri provvedimenti, pure misure di sostegno e sussidio finanziario per l’utenza del trasporto pubblico quali l’offerta di abbonamenti integrati comprendenti ferrovie, bus, metro, bike sharing, car sharing, sosta gratuita nei nodi di scambio extra urbani, realizzazione di nuove piste ciclabili, corsie preferenziali per il trasporto pubblico ed aree di totale pedonalizzazione.

Oltre a ciò viene auspicata pure la promozione e la diffusione di “buone pratiche agricole volte alla limitazione delle emissioni di ammoniaca derivanti dalla somministrazione di fertilizzanti azotati”.

I fondi a disposizione:

Il protocollo cita anche le misure economiche messe in campo per realizzare questi obiettivi: 12 milioni di euro per le prime misure ai Comuni che prevedono tariffe agevolate o biglietti gratis per gli utenti del trasporto pubblico; il Fondo per la mobilità sostenibile da 35 milioni; il Fondo Kyoto per la realizzazione di reti di ricarica elettrica da 50 milioni e per l’efficienza energetica delle scuole per 250 milioni; l’identificazione di un Fondo per il rinnovo del parco veicoli più inquinanti.

Ansa/bin

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