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Iniziato oggi in Austria il terzo confinamento

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz
Keystone / Roland Schlager

Da sabato, in Austria è di nuovo lockdown ed è la terza volta dall'inizio della pandemia e malgrado i contagi, negli ultimi giorni, abbiano iniziato a scendere.

La mobilità dei cittadini è limitata 24 ore su 24. Come durante gli altri confinamenti, ci si muove per andare a lavorare, per assistere chi ne ha bisogno, per fare la spesa o per andare dal dottore. Ma saranno tollerate anche le passeggiate individuali per rilassare la mente, hanno garantito le autorità, che non solo hanno dato una stretta alle misure per contenere la diffusione del virus, ma che hanno anche inasprito le sanzioni inflitte ai recalcitranti. 

Negozi, librerie, musei e istituti scolastici – che erano stati riaperti all’inizio di dicembre – resteranno chiusi almeno fino al 18 gennaio. E così anche hotel, ristoranti, palestre, cinema e teatri. 

Test di massa

La novità del terzo lockdown è lo screening di massa, in programma il 16 e 17 gennaio. Solo chi avrà un esito negativo potrà uscire dal 18 gennaio, quando i negozi e ristoranti apriranno. 

Chi non si sottopone al tampone rapido resta per un altra settimana in quarantena. Anche le scuole riapriranno solo il 18 gennaio. 

Quarantena per gli stranieri

Da sabato chi vuole recarsi in Austria dovrà restare in quarantena per 10 giorni. È possibile fare un test per dimostrare la propria negatività, ma in questo caso vanno comunque rispettati 5 giorni di quarantena. I test sono a pagamento.

Per controllare il rispetto di queste norme da prima di Natale vi sono controlli rafforzati ai confini con l’Austria, ai quali partecipa anche l’esercito.

Sono esclusi dalle nuove norme i pendolari e persone che almeno una volta al mese per motivi di lavoro o familiari si recano in Austria.

Si continua a sciare…

L’Austria alla vigilia di Natale l’apertura delle sue oltre 400 stazioni sciistiche. All’inizio del mese di dicembre il governo aveva annunciato che avrebbe consentito l’apertura delle stazioni sciistiche il 24 dicembre e ha mantenuto la decisione anche dopo che è stato annunciato il lockdown. 

Essendo uno sport all’aria aperta, per il governo lo sci può essere praticato in sicurezza se vengono prese precauzioni sufficienti. Tuttavia, hotel, bar e ristoranti rimangono chiusi, limitando così l’accesso alle piste alla gente del posto, mentre il lockdown costringerà anche i negozi e gran parte del settore dei servizi a chiudere fino a metà gennaio.

Il servizio del telegiornale:

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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