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NATO: fare di più contro minacce da est e sud

Il rapporto 2015 indica che in un clima di attentati, crisi dei migranti e tensioni con la Russia, gli alleati hanno quasi azzerato i tagli alla Difesa

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La NATO ha presentato giovedì mattina il suo rapporto annuale, relativo al 2015, giudicato un anno molto intenso tra attentati, crisi dei migranti e le tensioni con la Russia, creando un clima tale da far quasi azzerare i tagli alla spesa militare.

“Occorre fare di più perché le minacce da est e sud sono le più gravi da una generazione”. Con queste parole il segretario generale della NATO Jans Stoltenberg ha presentato giovedì il rapporto 2015, un anno segnato da terribili attacchi terroristici, dall’emergenza migranti e dalle azioni della Russia.

In particolare, Stoltenberg ha sottolinetao che l’attività aerea di Mosca vicino alla frontiera NATO è aumentata del 70%. L’Alleanza Atlantica ha risposto con 400 interventi on scramble, ossia facendo alzare in volo un aereo per intercettare velivoli sconosciuti.

Il segretario, in conferenza stampa, ha lanciato anche un appello alla Russia affinché eviti tensioni con la NATO: “L’azione militare della Russia in Siria ci preoccupa, non solo per le violazioni dello spazio aereo turco, ma anche perché gli aerei russi non attaccano l’Isis ma i gruppi dell’opposizione che combattono lo stato islamico ed anche i civili”.

A proposito dell’autoproclamato Stato Islamico, Stoltenberg ha detto che gli Stati Uniti hanno chiesto alla Nato di impiegare gli aerei radar Awacs dell’alleanza dislocati in Turchia in appoggio alla colazioni anti-Isis, una richiesta che la NATO sta ora valutando.

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