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“Trump una minaccia per la democrazia”

Barack Obama su un palco, a un pulpito con due microfoni, ripreso di lato; sullo sfondo bandiera USA
Philadelphia è la prima tappa di un tour nel quale cercherà di mobilitare in loro favore il blocco di elettori che lo fece vincere nel 2008: afroamericani, latinos e millennials. Copyright 2020 The Associated Press. All Rights Reserved

L'ex presidente statunitense Barack Obama ha sferrato un duro attacco al suo successore Donald Trump, mercoledì durante un comizio a Philadelphia. "È incapace di prendere seriamente l'incarico" e "tratta la presidenza come un reality show", ha detto Obama, aggiungendo che Trump "pensa solo a se stesso" e "mente ogni giorno".

Il primo comizio di persona a favore del candidato democratico alla presidenza Joe Biden e della sua vice Kamala Harris -organizzato in stile drive-in– non è che la prima tappa di un tour negli Stati Uniti, nel quale Barack Obama cercherà di mobilitare in loro favore il blocco di elettori che lo fece vincere nel 2008: afroamericani, latinos e millennials.

Prima del discorso, acclamato da decine di persone che suonavano il clacson restando in automobile per rispettare le misure anti-Covid, l’ex presidente ha fatto un giro per la città in camicia e mascherina lanciando appelli al voto col megafono, in vista del 3 novembre.

Obama con mascherina e megafono con vicino una bambina nei pressi di un gazebo con scritte Biden/Harris
Trump per le strade di Philadelphia. Copyright 2020 The Associated Press. All Rights Reserved

Attacco duro e frontale

Obama ha preso di mira Trump su tutti i fronti, a partire dalla gestione della pandemia, per la quale lo ha accusato di “incompetenza e disinformazione”, rammaricandosi per le molte vite che si sarebbero potute salvare.

Ha quindi infierito sul comportamento di Trump, le sue menzogne, i suoi retweet di teorie cospirative e le minacce di galera per i suoi avversari politici. Un comportamento che non è normale per un presidente e che gli americani non dovrebbero tollerare da nessuno, ha detto, nemmeno nella propria famiglia, “eccetto forse per qualche zio pazzo”.

Un voto che vale decenni

L’ex presidente non ha dimenticato le ultime rivelazioni del New York Times sulle tasse e sui conti bancari di Trump e lo ha attaccato sulla politica estera. “La nostra reputazione nel mondo è a pezzi”, ha denunciato, ricordando i ‘flirt’ di Trump con i dittatori.

“I prossimi 13 giorni”, ha concluso Obama, “definiranno il nostro Paese per i decenni a venire. Non permettiamo che questa elezione ci lasci rimpianti perché, sapete, il presidente l’ha già detto, ‘se il risultato sarà incerto, mi inventerò qualcosa’. Lui è già pronto a farlo, così non dobbiamo lasciare nessun dubbio. […] Andate a votare e convincete gli altri a farlo. Vi chiedo di ricordare cosa può essere questo Paese”.

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