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Aiuti alle persone più colpite dalla pandemia

Ragazzi raccolgono del cibo in container della spazzatura.
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La pandemia sta mettendo in difficoltà milioni di persone in tutto il mondo, danneggiando in particolare i più deboli. La Catena della Solidarietà, dopo aver concentrato i suoi sforzi sull'aiuto a chi è stato più colpito in Svizzera, il 22 ottobre, con la collaborazione della SRG-SSR, terrà una giornata speciale di raccolta fondi per portare sostegno a livello internazionale.

La campagna nazionale lanciata il 23 marzo finora ha permesso di riunire 42 milioni di aiuti, dei quali 35 già assegnati, mentre 7 lo saranno nel corso di questo mese. Sono stati sostenuti 150 progetti e 114 organizzazioni (11 nazionali e 103 regionali), che hanno così potuto aiutare oltre mezzo milione di residenti nella Confederazione.

Secondo la Banca mondiale, 100 milioni di persone rischiano di cadere in una situazione di estrema povertà

In Svizzera le donazioni hanno permesso di garantire supporto nei settori degli aiuti immediati, d’urgenza, alimentari e finanziari. Altre richieste sono in fase di valutazione. Circa 400’000 persone (lavoratori poveri, senza tetto, migranti, sans papier, lavoratrici del sesso, ma anche molti giovani e studenti) hanno ricevuto un sostegno immediato sotto forma di contributi finanziari, di aiuti per accedere a servizi e di fornitura di alimenti.

Ma non solo. Le donazioni hanno inoltre permesso di aiutare 1,3 milioni di persone tramite informazioni, consigli e campagne di sensibilizzazione. Il 45% degli aiuti è andato in Romandia, il 39% nella Svizzera tedesca e il 16% nella Svizzera italiana.

Aiuti all’estero

“La popolazione svizzera ha dimostrato in modo straordinario la sua solidarietà con le vittime della pandemia di coronavirus in Svizzera. Possiamo superare la crisi del coronavirus soltanto se la nostra solidarietà non si ferma alle frontiere”, spiega citato in un comunicato Roland Thomann, direttore della Catena della Solidarietà.

Nei paesi in sviluppo le conseguenze della pandemia sono spesso più gravi del coronavirus stesso: povertà, carestia e malattie si acutizzano, mentre i progressi ottenuti nel campo della salute e dell’educazione sono a rischio. Per tantissime persone che sopravvivono grazie a lavori alla giornata o di attività informali, l’impossibilità di uscire di casa, significa la perdita dell’unica fonte di reddito.

Secondo la Banca mondiale, 100 milioni di persone rischiano di cadere in una situazione di estrema povertà. Inoltre i rifugiati vivono in condizioni di affollamento tali da impedire la protezione dal contagio.

La Catena della Solidarietà si è attivata a livello internazionale già all’inizio di luglio sbloccando 2 milioni di franchi dal suo fondo d’urgenza per sostenere gli aiuti delle sue organizzazioni umanitarie partner nei paesi estremamente poveri o in quelli nei quali la crisi del coronavirus ha conseguenze drammatiche sulla vita delle persone nei campi profughi, nelle baraccopoli e nei territori di guerra.

Nove organizzazioni partner hanno prestato aiuto in 7 paesi sotto forma di campagne di informazione e prevenzione, preparazione dei rifugiati alla pandemia nei campi profughi (Bangladesh, Tanzania), posa di stazioni di lavaggio delle mani (Yemen, Burkina Faso, Haiti, Myanmar) oppure acquisto di materiale di protezione per il personale medico (Yemen, Haiti, Myanmar, Mozambico, Bangladesh, Tanzania). Ma i fondi non bastano.

Grazie alle donazioni che saranno riunite con la raccolta fondi “Coronavirus Internazionale”, spiega la Catena della Solidarietà, si potranno, ad esempio, fornire aiuti intermedi in denaro contante, alleviando così le conseguenze economiche negative per i gruppi di popolazione più poveri ed emarginati. Ma si porteranno aiuti anche nel settore dell’educazione, della formazione e della protezione per i bambini e le persone a rischio oppure per garantire il mantenimento dei servizi sanitari – cure e prevenzione – legati al Covid-19 e ad altri problemi di salute.

Il servizio del telegiornale:

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Come dare il proprio aiuto?

Chi vuole offrire il proprio contributo può farlo online sul sito della Catena della SolidarietàCollegamento esterno o tramite bonifico bancario sul conto postale 10-15000-6 con la menzione “Coronavirus Internazionale”. Durante la giornata nazionale di solidarietà, verranno inoltre raccolte promesse di donazione al numero telefonico gratuito 0800 87 07 07 che sarà attivo dalle 7 alle 22.


tvsvizzera.it/fra con RSI


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