La televisione svizzera per l’Italia

Il Governo rinuncia all’abbonamento gratuito per gli impianti di risalita

Una cabina della teleferica per Cardada con vista sul lago Maggiore.
La vista dei panorami svizzeri sono ora a pagamento per i consiglieri federali. KEYSTONE

Le e i consiglieri federali non vogliono dare l'impressione di ricevere indebiti vantaggi dalle Funivie Svizzere. Resta però l'abbonamento generale ferroviario "per ragioni di servizio".

Le e i rappresentanti del Governo svizzero non avranno più gli abbonamenti annuali per gli impianti di risalita a titolo gratuito nelle stazioni invernali, né un palco riservato al Teatro municipale di Berna. L’esecutivo non rinuncia però all’abbonamento generale delle Ferrovie federali svizzere (FFS), per ragioni di servizio.

Volete ricevere una selezione delle notizie del giorno dalla Svizzera o dei nostri articoli della settimana? Abbonatevi alle nostre newsletter!

Lo ha deciso mercoledì lo stesso Consiglio federaleCollegamento esterno per evitare di suscitare l’impressione che queste offerte possano tradursi in violazioni al divieto di accettare vantaggi.

Precedenti pericolosi

Una questione di opportunità che si era imposta dopo che in alcuni procedimenti penali erano emersi comportamenti non del tutto trasparenti in alcuni cantoni dove politici locali avevano beneficiato di analoghe prestazioni.

In realtà si è arrivati a questa decisione per gradi. Lo scorso mese di settembre le Funivie Svizzere, alla luce delle inchieste citate, avevano chiesto a Berna di confermare la compatibilità della consegna gratuita degli abbonamenti annuali per gli impianti di risalita con le prescrizioni di servizio contenute nell’ordinanza del Consiglio federale.

Gli approfondimenti condotti dall’Ufficio federale di giustizia avevano chiarito che l’accettazione di questi titoli di trasporto poteva eventualmente essere ritenuta un indebito vantaggio e quindi un’infrazione alle norme. Il Governo aveva quindi proceduto in dicembre all’acquisto degli abbonamenti per l’intero 2024 delle Funivie Svizzere allo scopo di non suscitare fraintendimenti.

Altri sviluppi
sala di un parlamento

Altri sviluppi

Quei vitalizi che quasi più nessuno vuole

Questo contenuto è stato pubblicato al In Svizzera un Cantone dopo l’altro sta rivedendo le regole per le pensioni dei membri del Governo. Le rendite a vita sono ormai diventate una rarità.

Di più Quei vitalizi che quasi più nessuno vuole

Negli scorsi giorni è tornato però sulla questione, decidendo di rinunciare in futuro a questa spesa per il titolo di trasporto (a beneficio delle e dei sette consiglieri federali, del cancelliere della Confederazione e delle e dei rispettivi partner).

Niente palco al teatro

Lo stesso vale per il Teatro municipale di Berna, dove il Governo ha a disposizione un palco che però, indica una nota della Confederazione, “non viene quasi mai utilizzato”. A partire dal prossimo anno i sette “saggi” e il cancelliere rinunceranno anche a questa offerta.

Discorso diverso invece per l’abbonamento annuale per il treno e gli altri mezzi di trasporto pubblico. Le FFS, precisa Berna, continueranno a mettere a disposizione gratuitamente gli abbonamenti generali di prima classe per Governo, cancelliere e relativi partner che li accompagnano poiché tali titoli di trasporto, evidenzia Berna, “sono necessari per l’esercizio della funzione”.

Per sgomberare il campo da ogni equivoco, è stato precisato, sarà introdotta una specifica disposizione nell’ordinanza sull’organizzazione del Consiglio federale, all’interno delle prescrizioni di servizio, che preveda “l’accettazione di questa prestazione da terzi”.

Ne potranno tra l’altro beneficiare anche le e gli ex consiglieri federali (e i loro partner), che “rappresentano occasionalmente i membri del Consiglio federale nell’ambito di compiti loro delegati”.

Quanto guadagna un membro del Governo?

Sebbene il costo dell’abbonamento generale in prima classe – che consente di viaggiare illimitatamente per un anno su tutti i mezzi delle aziende di trasporto convenzionate – costi la discreta cifra di 6’520 franchi (6694 euro), le remunerazioni delle e dei sette consiglieri federali potrebbero comunque consentire loro, dal profilo eminentemente economico, di poterselo comprare.

Lo stipendio standard per i membri del Governo federale infatti è attualmente di 472’000 franchi lordi (quasi 484’000 euro). Si tratta di quasi 4’000 franchi in più rispetto a quello dell’anno passato a causa dell’adeguamento all’inflazione. 

+ Quanto guadagna un membro del Governo svizzero?

Altri rimborsi e spese

A questa cifra bisogna poi aggiungere il rimborso forfettario per le spese che ammonta a 30’000 franchi all’anno. La Confederazione provvede anche ai costi delle telecomunicazioni delle e dei ministri (abbonamenti e connessione per la rete fissa, telefoni cellulari, computer e altri dispositivi digitali e tivù).

Ma non finisce qui: detto dell’abbonamento generale delle FFS, se devono muoversi su strada hanno sempre a disposizione l’auto di rappresentanza con autista e un veicolo per uso personale (per quest’ultimo però va corrisposto mensilmente lo 0,9% del prezzo di listino).

Naturalmente ci sono i viaggi di rappresentanza e le visite ufficiali all’estero (e in patria). Per questi scopi ci sono a disposizione alcuni aerei ed elicotteri della Confederazione: i due jet del Consiglio federale possono essere però utilizzati solo in assenza di voli civili, per motivi di sicurezza o di agenda. Possono comunque sempre viaggiare su voli di linea della compagnia elvetica Swiss come VIP.

Appartamento a Berna a proprie spese

I membri dell’esecutivo svizzero possono disporre poi della tenuta Lohn a Kehrsatz e la Casa Von-Wattenwyl a Berna per ricevimenti e conferenze, con annessa – nella prima – una ricca cantina. I vini di quest’ultima sono però strettamente riservati per le cerimonie ufficiali. Non hanno invece diritto a un’abitazione in prossimità del Palazzo federale: l’eventuale appartamento nella capitale elvetica è a loro spese.

Non è loro nemmeno consentito, come accennato precedentemente, di accettare regali o vantaggi di altra natura. A meno che non siano di “valore insignificante”, cioè che costino al massimo qualche centinaio di franchi, o che il regalo non possa essere rifiutato per motivi di cortesia (questo vale essenzialmente nei rapporti diplomatici).

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR