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Un curdo si dà fuoco a Ginevra

facciata dell unhcr a ginevra
L'incidente è avvenuto davanti alla sede dell'UNHCR a Ginevra. Keystone / Gaetan Bally

Un uomo di 31 anni si è dato fuoco davanti alla sede dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (UNHCR). Rapidamente accorsi sul posto, i soccorritori sono riusciti a mantenere in vita il curdo siriano, residente in Germania.

I fatti sono avvenuti verso le 7:40 di mercoledì. L’uomo si è cosparso di benzina tra Rue de Montbrillant e l’Avenue de France, nel quartiere che ospita vari organismi delle Nazioni Unite, e si è dato fuoco. Stando a un portavoce dell’agenzia dell’Onu, avrebbe poi cercato di entrare nella sede dell’UNHCR. Il personale di sicurezza è intervenuto immediatamente, spegnendo le fiamme.

Un portavoce della polizia ginevrina ha indicato che si trattava di un curdo siriano di 31 anni domiciliato in Germania.

Grazie al pronto intervento della sicurezza dell’UNHCR, i soccorritori sono riusciti a mantenerlo in vita e lo hanno elitrasportato all’ospedale universitario di Losanna.

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A quell’ora nella zona si trovavano numerosi passanti, che hanno udito le grida e assistito alla scena. La polizia ha messo loro a disposizione una cellula di sostegno psicologico.

Nelle ultime settimane i curdi residenti in Svizzera hanno dimostrato più volte la loro ostilità all’offensiva turca contro le milizie curde che hanno combattuto il sedicente Stato islamico (Isis) nella Siria nordorientale.

Martedì la tregua nella regione è stata prolungata di sei giorni. La Turchia e la Russia si sono accordate per la creazione di pattuglie miste che dovranno controllare la zona di sicurezza di 20 miglia (32 km) entro il confine siriano voluta da Ankara, zona che dovrà essere sgomberata dalle milizie curde dell’YPG.

Dall’inizio dell’offensiva dell’esercito turco, oltre 176’000 curdi hanno lasciato la zona, stando all’ONU.

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