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Partenze ancora a rischio per i capitreno

Vagone ferroviario visto di traverso con mano di un viaggiatore appoggiata sulla guarnizione di una porta aperta
Nei controlli straordinari dopo l'incidente di Baden erano state verificate 1536 porte e individuati 66 difetti rilevanti per la sicurezza. Keystone / Ennio Leanza

Nel processo di partenza dei treni esiste ancora un "deficit di sicurezza": è la conclusione cui giunge il rapporto finale pubblicato martedì dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), in merito all'incidente che provocò la morte di un capotreno nell'agosto 2019 a Baden, Argovia.

Dopo la disgrazia, le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno modificato il processo di partenza applicando le raccomandazioni dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT). Tuttavia, secondo il SISI resta un rischio residuo nelle stazioni in cui l’autorizzazione alla partenza di alcuni convogli è concessa tramite un armadietto posto sul marciapiede.

L’incidente. Alla mezzanotte e dieci del 4 agosto 2019, alla stazione di Baden, un capotreno 54enne rimase incastrato in una porta di un convoglio InterRegio in partenza. Trascinato via, morì per le gravi ferite riportate. A causare l’incidente fu un difetto tecnico del sistema anti-schiacciamento, secondo quanto comunicato qualche settimana dopo dal SISI.

La natura del rischio

Nei casi in questione, il capotreno dà il via libera prima di salire sul convoglio e chiudere la porta. Se quest’ultima ha un guasto tecnico viene segnalata al macchinista come chiusa anche se non lo è ancora, indica il rapportoCollegamento esterno. “Ciò significa che c’è ancora il rischio che il treno parta prima che il capotreno sia salito a bordo”. In questo contesto, il Servizio raccomanda alle Ferrovie di verificare se tale rischio sia accettabile per il personale del treno.

In un comunicatoCollegamento esterno pubblicato martedì stesso, le FFS dichiarano di aver valutato questo rischio residuo con l’introduzione del nuovo processo di partenza, a partire da fine settembre 2019. Un nuovo interruttore di comando delle porte ha aumentato l’affidabilità della segnalazione aperto-chiuso al macchinista.

Più tempo ai controlli

Nel rapporto finale, il SISI scrive anche che il modulo di manutenzione per il controllo delle porte -da effettuare ogni cinque giorni- non prevede sufficiente tempo per procedere a tutte le verifiche. Le Ferrovie federali, prendendone atto, hanno chiesto al personale di “dedicare il tempo necessario per svolgere il lavoro secondo gli standard di qualità richiesti”.

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Le FFS sottolineano inoltre che dall’incidente mortale sul lavoro dell’agosto 2019 sono stati tratti “insegnamenti completi” e diverse altre misure sono state introdotte per incrementare ulteriormente la sicurezza di dipendenti e passeggeri.

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