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Protocollo Carta europea dell'autonomia locale


Il governo svizzero per il rafforzamento dei diritti partecipativi





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Rafforzamento della tutela dei diritti di democrazia diretta nei comuni svizzeri e della democrazia sul piano internazionale: è quanto conseguirebbe la Confederazione se ratificasse il Protocollo addizionale del Consiglio d’Europa alla Carta europea dell’autonomia locale, secondo il governo federale, che il 12 giugno ha avviato una consultazione in tal senso.

La democrazia diretta sarebbe ulteriormente rinsaldata a livello comunale se la Svizzera ratificasse il Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale, pronostica il governo elvetico. (Keystone)

La democrazia diretta sarebbe ulteriormente rinsaldata a livello comunale se la Svizzera ratificasse il Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale, pronostica il governo elvetico.

(Keystone)

Il Protocollo addizionale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali è “l’unico testo giuridicamente vincolante del Consiglio d’Europa in materia di democrazia partecipativa”, si precisa nel rapporto esplicativo rivolto a cantoni, partiti ed enti interessati.

L’esecutivo ritiene opportuno che la Svizzera vi aderisca, per più motivi.

Segnatamente, “la ratifica svizzera accrescerebbe l’importanza del Protocollo addizionale; contribuirebbe al rafforzamento della democrazia sul piano internazionale e in particolare delle attività del Consiglio d’Europa in questo importante settore; permetterebbe inoltre al nostro Paese di affermarsi maggiormente a livello internazionale nell’ambito della democrazia”, si legge nel rapporto. Inoltre l’adesione contribuirebbe a “rafforzare i legami della Svizzera con gli altri Stati e la sua posizione in seno alle istituzioni multilaterali”.

I diritti sanciti dal Protocollo addizionale sono già tutelati e garantiti in tutta la Confederazione. Per aderirvi, la Svizzera non deve dunque effettuare modifiche legislative.

A tutte queste conclusioni l’esecutivo federale è giunto al termine di un’approfondita analisi, in seguito a una mozione del senatore Thomas Minder, secondo il quale la ratifica garantirebbe anche in futuro il “principio profondamente elvetico” della partecipazione attiva dei cittadini alla democrazia locale.

Prima di sottoporre la ratifica al parlamento, il governo ha voluto consultare i cantoni, poiché il Protocollo tocca una sfera di loro competenza. La consultazione, cui partecipano anche partiti politici, enti e associazioni, si concluderà tra tre mesi.

Completamento della Carta europea

Il Protocollo addizionale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali è entrato in vigore il 1° giugno 2012. È finora stato ratificato da dodici Stati membri del Consiglio d’Europa e firmato da altri sei.

Con l’inclusione del diritto di ogni persona di partecipare alla gestione degli affari pubblici di una collettività locale, esso completa la Carta europea dell’autonomia locale, che la Svizzera ha ratificato nel 2005.

La Carta è tra l’altro anche un importante punto di riferimento per i movimenti che chiedono più diritti partecipativi per i cittadini in Italia.




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