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Costi della salute Quando la Confederazione aiuta gli svizzeri all'estero

 Un anziano cammina in salita aiutandosi con il corrimano

I pensionati più poveri hanno anche all'estero il diritto a una riduzione dei premi della cassa malati.

(sda-ats)

I pensionati svizzeri residenti all'estero, in determinati casi, hanno diritto alla riduzione dei premi dell'assicurazione malattie. La misura costa alla Confederazione circa un milione di franchi all'anno.

L'ordinanzaLink esterno sulla riduzione dei premi dell'assicurazione malattie per i beneficiari di rendite residenti in uno stato membro dell'Ue, in Islanda o in Norvegia è attualmente in fase di revisione. Il dato essenziale però è che il diritto alla riduzione del premio assicurativo rimane invariato.

Molte persone non lo sanno neppure: anche gli svizzeri all'estero, o gli europei che hanno lavorato esclusivamente in Svizzera e si sono trasferiti nel loro paese d'origine per godersi la pensione, hanno diritto a riduzioni dei premi. La condizione è, naturalmente, che siano assicurati presso una cassa malati svizzera, secondo la Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMalLink esterno).

Requisito indispensabile: essere beneficiari di una rendita

La richiesta per sussidi è possibile solo per i pensionati che si stabiliscono in un Paese dell'Ue e ricevono una rendita dalla Svizzera, sia essa dall'AVS, dall'AI, dall'assicurazione contro gli infortuni o dalla previdenza professionale. Altra condizione necessaria è che vivano in circostanze economiche modeste.

Concretamente, ecco le condizioni:

  • I premi annuali, compresi quelli per i familiari che non esercitano un'attività lucrativa, devono superare il 6% del reddito lordo che comprende le pensioni, i contributi di mantenimento e i redditi da capitale.
  • Il patrimonio ammissibile, compresi quelli dei membri della famiglia, deve essere inferiore a 100'000 franchi. Per le economie domestiche con figli in formazione (fino a 25 anni), il limite è portato a 150'000 franchi.

1,1 milioni di franchi all'anno

Nel 2018 la Confederazione ha concesso 602 riduzioni dei premi a 556 beneficiari di rendite e 46 familiari, per un importo complessivo di 1,1 milioni di franchi.

Le famiglie colpite ne beneficiano però solo indirettamente. La riduzione del premio va direttamente all'assicuratore che concede al contribuente la corrispondente riduzione del premio. I costi sono a carico della Confederazione.

Ora, non c'è dubbio che in Portogallo, ad esempio, il costo della vita sia decisamente inferiore che in Germania. Ciò significa che in Germania, con una determinata pensione, le persone vivono in condizioni economiche modeste mentre in Portogallo, con la stessa cifra, possono vivere abbastanza bene. L'ordinanza, giustamente, tiene conto di queste differenze.

Fattore determinante, il potere d'acquisto nel paese

Il reddito del pensionato viene dunque considerato secondo il suo potere d'acquisto nel paese di residenza e non viene valutato in valore assoluto.

Questo è probabilmente uno dei motivi per cui le richieste per la riduzione dei premi giungano soprattutto dai cittadini svizzeri domiciliati in Germania, Francia e Austria. Concretamente questa misura ha toccato 172 famiglie residenti in Germania, 124 in Francia e 47 in Austria.

L'altro motivo è - tanto per fare un esempio - che in Portogallo ci sono meno pensionati assicurati in Svizzera rispetto alla Germania. Inoltre, se stipulano un'assicurazione malattie in Portogallo, i pensionati elvetici possono essere esonerati dall'assicurazione obbligatoria in Svizzera. E molte persone si avvalgono di questa opzione perché i premi in Portogallo sono inferiori a quelli svizzeri.

Assicurazione malattie: informazioni per gli svizzeri all'estero

Le seguenti assicurazioni malattie offrono soluzioni internazionali sotto forma di assicurazione complementare (LCA).

Le casse malattia Sympany, Visana e Helsana hanno un accordo di partenariato con la società specializzata CignaLink esterno, presso la quale è possibile anche concludere un contratto direttamente. Per i clienti Cigna, Visana offre un'opzione di continuazione di assicurazione in caso di rientro in Svizzera.

L'organizzazione OSELink esterno degli Svizzeri all'estero offre una buona panoramica delle basi legali e fornitori di

I seguenti intermediari forniscono consulenza:

Nel caso di un rientro in Svizzera, si è tenuti per legge a stipulare un'assicurazione malattia di base svizzera entro tre mesi. Nel caso di assicurazioni complementari, il termine è però solo un mese. Dunque, chi è emigrato con un'assicurazione complementare deve velocemente adattare la sua polizza al rientro, altrimenti rischia di perderla.

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