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Iter accelerato


Le cinque tappe della procedura di asilo




Audizione di una richiedente l'asilo al centro di Zurigo. (Keystone)

Audizione di una richiedente l'asilo al centro di Zurigo.

(Keystone)

Il 5 giugno il popolo elvetico decide se accelerare le procedure di asilo in Svizzera. Come funzionerebbe in pratica un sistema più rapido?

Un progetto pilota a Zurigo permette di farsi un'idea di come si potrebbero accelerare le procedure di asilo. L’intero processo dovrebbe durare al massimo 140 giorni, a fronte dei 700 attuali.

1° tappa

Dopo un controllo di sicurezza il primo giorno, l’indomani vengono prese tutte le impronte digitali. Viene poi consultata la banca di dati biometrici Eurodac per sapere se il richiedente ha già presentato, prima di venire in Svizzera, una domanda d’asilo in un altro paese che aderisce al trattato di Dublino. In base a questo accordo, le domande d’asilo devono essere esaminate nel primo paese di arrivo in Europa.

2° tappa

Documenti e background della persona vengono verificati.

3° tappa

Il terzo giorno, il richiedente viene diretto verso la cosiddetta sezione “sostegno legale per l’asilo”, gestita dall'ong di Berna Centro di consulenza legale per persone in difficoltà. Un avvocato accompagna il richiedente per l’intera procedura.

4° tappa

Tra il settimo e il decimo giorno, il richiedente è sottoposto a un colloquio di diverse ore in cui deve spiegare il contesto e le motivazioni che lo hanno spinto a cercare asilo in Svizzera.

5° tappa

La decisione è presa velocemente. La domanda viene accolta o respinta e, in questo caso, c’è la possibilità di presentare ricorso. Per i richiedenti respinti iniziano i preparativi in vista dell’espulsione dalla Svizzera.


Traduzione dall'inglese di Luigi Jorio, swissinfo.ch

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