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L'ottenimento di un permesso di lavoro in Svizzera dipende da molti fattori: il paese d'origine, le competenze professionali, i legami con la Svizzera... Panoramica delle normative elvetiche.

La Svizzera applica nei confronti dei cittadini stranieri che vogliono lavorare nel paese un sistema duale: i cittadini degli stati dell'UE e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) possono soggiornare in Svizzera per tre mesi per cercare un posto di lavoro. Il soggiorno può essere prolungato di altri tre mesi.

Nella seconda categoria rientrano i cittadini di tutti gli altri paesi (i cosiddetti stati terzi), per i quali valgono condizioni più restrittive. Prima di poter entrare nel paese devono avere un contratto e un permesso di lavoro. La prospettiva di un posto di lavoro non è una garanzia sufficiente per ottenere un permesso.

I familiari dei lavoratori stranieri con regolare permesso di lavoro possono trasferirsi in Svizzera a determinate condizioni, indipendentemente dalla loro nazionalità. Sono considerati familiari il coniuge, i figli sotto i 21 anni e i parenti a carico delle persone residenti in Svizzera.

Il rilascio dei permessi compete ai cantoni.

Informazioni dettagliate, sia per i cittadini dell'UE e dell'AELS, sia per i cittadini di stati terzi, si trovano sul sito della Segreteria di Stato della migrazione.

Vengo da un paese dell'UE o dell'AELS

I cittadini degli stati che fanno parte dell'UE e dell'AELS possono avvalersi dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, entrato in vigore nel 2002 e da allora attualizzato più volte. In base all'accordo, i cittadini di questi paesi hanno il diritto di recarsi in Svizzera, prendervi dimora, cercare un posto di lavoro o svolgere un'attività indipendente.

Per i cittadini della Bulgaria e della Romania le norme transitorie che limitavano parzialmente l'accesso al mercato del lavoro elvetico sono venute a cadere nel maggio del 2016.

Tuttavia, il 9 febbraio 2014 il popolo svizzero ha accettato un’iniziativa che chiede la reintroduzione di contingenti per i lavoratori stranieri. Le autorità hanno tempo fino al 2017 per rinegoziare con l’UE l’accordo di libera circolazione delle persone. Se non si dovesse trovare una soluzione, l’intesa potrebbe essere revocata.

Il 23 giugno, la Gran Bretagna ha votato per uscire dall’Unione Europea. Il paese rimarrà comunque membro dell’UE ancora per almeno due anni. Durante questo periodo saranno condotti dei negoziati per definire il piano d’uscita. Tra i punti da chiarire vi è anche la libera circolazione delle persone. Non è quindi ancora chiaro in che modo la Brexit influirà sui cittadini britannici che vogliono lavorare nella Confederazione. 

Le regole specifiche per ogni stato dell'UE e dell'AELS sono elencate sul sito della Segreteria di Stato della migrazione.

I permessi di soggiorno per i cittadini dell'UE e dell'AELS sono suddivisi in varie categorie. Ogni categoria è contrassegnata da una lettera dell'alfabeto.

L: Permesso di soggiorno di breve durata UE/AELS

La durata di questo permesso dipende dalla durata del contratto di lavoro. Di solito va dai 3 ai 12 mesi. Un permesso L  è rilasciato a persone che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato, di solito più breve di un anno. Anche chi cerca attivamente un posto di lavoro in Svizzera riceve dopo tre mesi un permesso L, che può valere fino a 12 mesi. È possibile cambiare liberamente lavoro e luogo di residenza.

I cittadini UE/AELS possono soggiornare per tre mesi in Svizzera senza permesso per cercare lavoro. Hanno solo l'obbligo di annunciare la loro presenza presso gli uffici competenti. Se l'attività lavorativa dura più a lungo di quanto previsto, i lavoratori devono annunciarsi presso il comune di residenza e chiedere un nuovo permesso di soggiorno.

I cittadini dei vecchi stati dell'UE e dell'AELS che svolgono per meno di tre mesi un lavoro indipendente in Svizzera o sono ingaggiati da un'azienda con sede negli stessi stati per incarichi lavorativi inferiori ai 90 giorni in Svizzera non hanno bisogno di un permesso. C'è però l'obbligo di annunciarsi; la registrazione può essere fatta anche online, ma deve in ogni caso avvenire prima dell'inizio del lavoro.

In alcuni casi anche i cittadini degli altri stati dell'UE possono beneficiare di questa regolamentazione. Anche cittadini di stati terzi possono essere impiegati in Svizzera senza permesso per incarichi di breve durata, purché da almeno un anno siano integrati nel mercato del lavoro europeo.

Informazioni dettagliate si trovano presso la Segreteria di Stato della migrazione.

B: Permesso di dimora UE/AELS

Il permesso di dimora, permesso B, è destinato a persone che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato o della durata di almeno 12 mesi. Il permesso ha una validità di 5 anni ed è prolungato di altri 5 se i presupposti continuano a essere rispettati. La proroga può essere limitata a un anno se la persona è stata disoccupata per oltre 12 mesi.

Anche le persone che si trasferiscono in Svizzera senza esercitarvi un'attività lavorativa possono ottenere un permesso B, se hanno mezzi sufficienti al proprio sostentamento.

Le persone che vogliono intraprendere un'attività lucrativa indipendente ottengono un permesso di dimora di 5 anni purché dimostrino la loro effettiva indipendenza.

Con il permesso B è possibile cambiare liberamente lavoro e luogo di residenza.

C: Permesso di domicilio UE/AELS

I cittadini dei 15 vecchi stati dell'UE e degli stati dell'AELS ottengono questo permesso, di durata indeterminata, generalmente dopo cinque anni di dimora ininterrotta in Svizzera. I cittadini degli altri stati dell'UE ricevono il permesso C dopo 10 anni di dimora. È possibile cambiare liberamente lavoro e luogo di residenza.

Informazioni dettagliate sulle condizioni di ottenimento del permesso C si trovano presso la Segreteria di Stato della migrazione.

G: Frontalieri

I cittadini dell'UE e dell'AELS che hanno la loro residenza all'estero e lavorano in una località svizzera ottengono un permesso G. Anche i cittadini di stati terzi possono ricevere un permesso G, ma solo se possiedono un permesso di soggiorno illimitato in un paese confinante con la Svizzera e il loro domicilio si trova nella regione di frontiera di quel paese. Tutti i frontalieri devono rientrare al loro domicilio almeno una volta alla settimana.

Altre informazioni sul permesso per frontalieri si trovano sul sito della Segreteria di Stato della migrazione.


Vengo da un paese che non fa parte dell'UE o dell'AELS

Per i cittadini dei cosiddetti stati terzi, l'accesso al mercato del lavoro svizzero è molto più difficile. Prima di potersi recare in Svizzera, devono avere un lavoro garantito e aver ottenuto un permesso di lavoro.

Una persona proveniente da uno stato terzo può ottenere un lavoro in Svizzera solo se è qualificata e se per il posto non è stato trovato nessun lavoratore svizzero o dei paesi dell'UE e dell'AELS. Il datore di lavoro deve provare di aver cercato manodopera sul mercato del lavoro svizzero ed europeo. Il numero di permessi di lavoro per gli stati terzi è inoltre limitato (sistema dei contingenti).

Le migliori probabilità di ottenere un permesso di lavoro ce l'hanno i manager, gli specialisti e altre persone altamente qualificate, persone con un diploma universitario e con esperienza professionale. I richiedenti devono talvolta dimostrare di conoscere almeno una delle lingue nazionali.

In alcuni casi è possibile ottenere permessi di soggiorno per cittadini di stati terzi per incarichi d'insegnamento temporanei, joint ventures, trasferimenti di manager o specialisti o per alcune funzioni nell'ambito della cultura e dell'arte.

La durata del procedimento per ottenere un permesso di soggiorno dipende dalle circostanze. Se la situazione è chiara, tutte le informazioni sono disponibili e non sono necessarie verifiche complesse (per esempio nel caso del trasferimento di un manager), il permesso può essere consegnato nel giro di tre settimane. Talvolta ci vogliono però dei mesi.

I permessi di soggiorno per i cittadini di stati terzi sono suddivisi in varie categorie, analoghe a quelle valide per i cittadini UE/AELS.

L: Permesso di soggiorno di breve durata

Le persone provenienti da stati terzi possono ottenere questo permesso di durata inferiore a un anno, sempre che i contingenti non siano esauriti. La durata del permesso corrisponde a quella del contratto di lavoro. In casi eccezionali può essere prolungato fino a un massimo di 24 mesi, purché il datore di lavoro rimanga lo stesso. Nell'ambito dei soggiorni di breve durata rientrano anche gli stage di formazione.

B: Permesso di dimora

Per i cittadini di stati terzi, questo permesso è generalmente limitato a un anno. Ogni anno è distribuito un determinato numero di permessi (contingenti). Il permesso B è normalmente rinnovato annualmente, se non ci sono motivi che inducano a non farlo (per esempio il ricorso all'aiuto sociale o una condanna penale). Il permesso è legato al datore di lavoro. Il portatore deve vivere nel cantone che ha accordato il permesso. Le tasse sono riscosse alla fonte, vale a dire che sono detratte direttamente dal salario.

C: Permesso di domicilio

I cittadini di stati terzi possono di regola ottenere un permesso di domicilio dopo aver soggiornato per 10 anni ininterrottamente in Svizzera. Per i cittadini di Stati Uniti e Canada è sufficiente un soggiorno di 5 anni. Le persone con permesso C possono cambiare liberamente datore di lavoro e luogo di domicilio e non sono più tassati alla fonte.

Il rilascio dei permessi compete ai cantoni; è necessario però il consenso della Confederazione.

Informazioni dettagliate sulle formalità (a chi ci si deve rivolgere, quali formulari vanno compilati, quanto tempo bisogna attendere, ecc.) sono fornite dalle autorità cantonali competenti. Un elenco di indirizzi si trova sul sito della Segreteria di Stato della migrazione.


Procedura di registrazione

I cittadini degli stati dell'UE e dell'AELS che soggiornano in Svizzera per più di tre mesi o che intendono lavorarci, devono annunciarsi presso il comune di residenza entro 14 giorni dal loro arrivo. La registrazione deve essere fatta prima di iniziare a lavorare.

Gli stessi termini per la registrazione valgono per i cittadini degli altri stati. Nel loro caso sono tuttavia necessarie alcune altre formalità, da sbrigare prima dell'arrivo in Svizzera. Generalmente è il datore di lavoro che si occupa delle formalità per l'ingresso nel paese. I formulari compilati devono essere inviati all'ambasciata o al consolato svizzeri nel paese di provenienza del dipendente. Il visto d'ingresso è rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche.

Dopo l'arrivo in Svizzera, bisogna annunciarsi entro 14 giorni al comune di residenza. Di regola il comune inoltra il dossier all'autorità cantonale, cui compete il rilascio del permesso di soggiorno (permesso L, B o C)

Per la registrazione nel comune di residenza occorrono i seguenti documenti: passaporto valido, foto formato tessera, contratto di lavoro, certificato dell'assicurazione malattia, documenti di stato civile.

Gli indirizzi delle autorità cantonali competenti si trovano sul sito della Segreteria di Stato della migrazione.

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