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Politica agricola I privilegi dei contadini svizzeri: dal diesel sottocosto ai regali fiscali

Ein Anhänger gefüllt mit Kartoffeln auf einem Feld.

Ogni anno, in Svizzera le poco più di 53mila aziende agricole si suddividono tra di loro circa 2,8 miliardi di franchi di pagamenti diretti. 

(Keystone/Gaetan Bally)

Nessun’altra categoria professionale gode del sostegno di una lobby politica così forte come quella dei contadini. Mentre altri settori devono fare i conti con la concorrenza internazionale, l’agricoltura non beneficia soltanto di sussidi statali diretti e delle restrizioni all'importazione di prodotti, ma di una serie di privilegi.


Carburante sottocosto (benzina e diesel)

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I contadini hanno uno sconto di 60 centesimi al litro su benzina e diesel rispetto ad altri utenti della strada. Possono infatti chiedere alla Confederazione il rimborso dell’imposta e della sovrattassa sugli oli minerali, presentando una ricevuta d’acquisto. A seconda della dimensione dell’impresa agricola, i contadini beneficiano dunque di una certa quantità di carburante a prezzo ridotto. Stando all’Amministrazione federale delle dogane, nel 2015 sono stati versati complessivamente 65 milioni di franchi agli agricoltori a titolo di rimborso sulle tasse sul carburante.

Assegni famigliari

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Di norma, gli assegni famigliari sono versati dai datori di lavoro. Per quanto riguarda i contadini, invece, sono Confederazione e cantoni a finanziarli. Inoltre, non è soltanto il proprietario di un’azienda agricola a beneficiarne, ma anche i famigliari che lavorano al suo fianco e ciò indipendentemente dal reddito. Secondo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, nel 2015 questo privilegio concesso ai contadini è costato ai contribuenti 97 milioni di franchi. I contadini pagano inoltre dei contributi per gli assegni famigliari soltanto ai loro impiegati che non fanno parte della famiglia.

Riqualificazione professionale

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In caso di abbandono di un’attività agricola, la Confederazione contribuisce alle spese di riqualificazione professionale per l’agricoltore e la consorte. Un aiuto che sarà soppresso a partire dal 2019.

Agevolazioni fiscali

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Se un falegname o un macellaio vivono nella casa in cui lavorano, questa è tassata sulla base del cosiddetto valore locativo dell’immobile. Per i contadini, invece, il calcolo è diverso e si basa su una direttiva per la stima del rendimento agricolo. Il valore locativo è dunque dimezzato, ciò che riduce anche il reddito imponibile e dunque il carico fiscale.

Inoltre, la vendita di carne, patate, pane, uova e altri prodotti agricoli non è sottoposta al pagamento dell’IVA.

Trasporti

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I veicoli agricoli con targa verde sono esenti dal pagamento della tassa sul traffico pesante e di norma possono circolare anche la notte e la domenica.

Protezione dell’aria

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Per ridurre le emissioni di fuliggine da diesel, in Svizzera le macchine da cantiere devono essere munite di un filtro antiparticolato. Tale obbligo non si applica però all’agricoltura e alla silvicoltura.

Aiuti agli investimenti

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I contadini hanno accesso a crediti d’investimento senza interessi per la conduzione aziendale agricola, in particolare per abitazioni, stalle o negozi. Nel 2015 questi aiuti hanno raggiunto i 300 milioni di franchi circa.

Esistono inoltre anche contributi finanziari che gli agricoltori non devono restituire. Ad esempio, quando i soldi vengono utilizzati per le bonifiche fondiarie e altri provvedimenti considerati di utilità collettivaLink esterno.

Se un contadino si trova in difficoltà, e questa situazione non è di sua responsabilità, può inoltre chiedere un prestito senza interessi.

L’Unione svizzera dei contadini respinge le accuse secondo cui l’agricoltura gode di un trattamento di favore rispetto ad altri settori come il commercio e fa riferimento a uno studioLink esterno pubblicato dall’Alta scuola delle scienze agronomiche, forestali e alimentari. L’analisi conclude che «nei principali settori tematici, non esistono praticamente regolamentazioni differenziate. L’agricoltura gode di alcuni trattamenti speciali, ma sono limitati alle attività agricole».

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Traduzione dal tedesco, Stefania Summermatter

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