La politica svizzera è caratterizzata da una relativa stabilità. Il governo è dominato da decenni dai quattro maggiori partiti del paese.

Si tratta dell'Unione democratica di centro, il Partito socialista, il Partito liberale radicale e il Partito popolare democratico.

Unione democratica di centro (UDC)

La forte crescita dell'Unione democratica di centro, partito della destra nazional-conservatrice, è stata la maggior novità degli ultimi decenni nel panorama politico elvetico. Oggi l'UDC è il maggior partito svizzero per numero di elettori.

Fin dall'inizio degli anni Novanta, il partito si è profilato come forza di opposizione antieuropeista. Nel 2015, l'UDC ha ottenuto il sostegno di quasi il 30% degli elettori, il miglior risultato di un partito svizzero negli ultimi 90 anni.

E ciò malgrado in anni recenti il partito abbia dovuto misurarsi con una scissione interna. Rappresentanti dell'ala moderata del partito hanno dato vita nel 2008 a una nuova formazione politica, il Partito borghese democratico.

Partito socialista (PS)

Il Partito socialista è la più importante formazione di sinistra del paese. Nonostante la perdita di sostegno nelle ultime elezioni federali, rimane il secondo partito svizzero per forza elettorale, con ampi consensi specialmente nelle città. L'ala sinistra del partito, molto influente, comprende soprattutto deputati della Svizzera francese e rappresentanti sindacali.

PLR – I Liberali Radicali

Il Partito liberale radicale PLR – I Liberali Radicali, situato nell'area di centro-destra dello scacchiere politico, è tradizionalmente vicino agli ambienti economici. Le sue radici affondano nell'area politica che nel 1848 creò le fondamenta per il nuovo stato federale. Nel 2009 il PLR si è fuso con il Partito liberale. Nel Consiglio nazionale è il terzo partito per numero di seggi; nel Consiglio degli stati è il secondo partito.

Partito popolare democratico (PPD)

Il Partito popolare democratico era in origine un partito cattolico conservatore, avversario storico dei radicali. Oggi sostiene posizioni piuttosto centriste, anche se mantiene forti radici nelle aree rurali cattoliche del paese. Nonostante una serie di sconfitte elettorali, negli ultimi anni il partito ha saputo difendere la sua posizione in Consiglio nazionale. Nel Consiglio degli stati il PPD forma il gruppo parlamentare più grande.

Partito ecologista svizzero – I Verdi

Il Partito ecologista svizzero ha origine nei gruppi ambientalisti nati negli anni Settanta in vari cantoni, spesso in opposizione a progetti autostradali. Il primo seggio in Consiglio nazionale fu conquistato da un candidato ecologista nel canton Vaud nel 1979. Quattro anni più tardi, dopo la fusione di vari gruppi ecologisti a livello nazionale, i Verdi guadagnarono altri due seggi. Alle ultime elezioni federali, il Partito ecologista ha conquistato circa il 7% dei suffragi; dispone di un seggio anche nel Consiglio degli stati, ma non è rappresentato nel governo federale.

Uno svizzero su quindici ha la tessera di un partito

Una curiosità: il partito svizzero più grande per numero di membri è il PLR, con circa 120'000 iscritti. Seguono il PPD con 100'000, l'UDC con 90'000 e il PS con 34'000 iscritti (dati del 2007). Il numero dei membri non ha tuttavia alcun influsso sulla forza dei partiti in parlamento e nel governo. In totale circa il 7% dei cittadini e delle cittadine svizzere sono membri di un partito politico.

swissinfo.ch