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SGS raddoppia l'utile nel 2003

CEO Sergio Marchionne (a sinistra) con il collega Mike Moore, ex direttore generale del WTO.

(Keystone)

SGS, la multinazionale ginevrina specializzata nelle ispezioni e nei controlli, ha annunciato un utile netto di 227 milioni di franchi per il 2003 (+108%).

I risultati positivi indicano che SGS sta superando i problemi di gestione degli ultimi anni.

Giunto al comando della SGS ad inizio 2002, Sergio Marchionne si era ritrovato a capo di una società con problemi finanziari e d’immagine. Ma l’ex CEO del gruppo Lonza aveva subito annunciato una ripresa. A soli due anni di distanza, le sue promesse sono state mantenute.

Oltre all’aumento dell’utile netto di 227 milioni – una progressione del 108% rispetto all’esercizio precedente – la cifra d’affari si è attestata a 2,45 miliardi di franchi (+2,6%) e l’utile operativo a 300 milioni (+38,9%).

I rami di attività hanno registrato un incremento medio del giro d’affari del 12,2% (9% nel 2002). SGS è anche riuscita ad aumentare le liquidità, che sono salite da 402 a 493 milioni a fine dicembre.

La Società Generale di Sorveglianza, che è la prima società dello Swiss Market Index (SMI) ad aver pubblicato le cifre del 2003, rileva che i suoi risultati sono in progressione per il quinto semestre consecutivo.

Nuove acquisizioni per il futuro



“Il nostro obiettivo è di diventare la società più competitiva e più produttiva del mondo”, afferma il direttore generale Sergio Marchionne. Tra i progetti futuri, l’intenzione di estendere la gamma dei servizi per ottimizzare le attività di base svolte da SGS.

Il CEO di SGS aveva già preparato il terreno per il futuro, intervenendo all’assemblea straordinaria del dicembre scorso per chiedere un aumento condizionato del capitale.
Nello stesso periodo, SGS ha acquistato la “Mediasearch International”, una società belga di ricerca clinica.

In merito alle voci secondo le quali la SGS sarà probabilmente comprata dal concorrente francese Veritas, Marchionne non concede nessun commento.

Azionisti viziati



La flessione del dollaro non fa paura a Marchionne. “La produttività dell’impresa a medio termine non dipende delle fluttuazioni del tasso di cambio. E comunque, per il futuro prevediamo dei tassi di cambio più stabili”, afferma Marchionne.

Fiducioso, Marchionne annuncia con il sorriso sulle labbra che l’obiettivo per il 2005 è di raggiungere un utile netto di 45 franchi per azione (+ 111,3%). Durante l’assemblea generale annuale del 23 marzo, il consiglio di amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo di 9 franchi per azione, contro i 7,25 franchi nel 2002.

Dopo aver affrontato vari problemi tra il 1998 ed il 2001, sia sul piano internazionale che in casa propria –in particolare la diatriba tra il consiglio di amministrazione e parte dei suoi azionisti durante la presidenza della figlia del fondatore, Elisabeth Salina Amorini– la SGS riconferma quest’anno gli ottimi risultati presentati nel 2002.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La SGS è presente in 140 paesi con 33'000 dipendenti.
L’utile netto del 2003 è stato di 227 milioni di franchi.

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In breve

La SGS – Società Generale di Sorveglianza – è una delle più grandi società al mondo per il controllo e la certificazione dei prodotti in commercio.

La società, basata ora a Ginevra, è stata fondata in Francia nel 1878 quale organo di verifica dei cereali provenienti via mare.

Nel 1985 viene inclusa nello Swiss Exchange.

Dopo i problemi di gestione alla fine degli anni 90, la SGS intraprende delle ristrutturazioni che la riportano ai vertici mondiali.

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