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«Collaboriamo nei cieli»

Per Bodewig, trasferire il controllo aereo sopra la Germania meridionale agli uomini-radar tedeschi creerebbe difficoltà di coordinamento

(Keystone)

Dopo la collisione sopra il lago di Costanza, il ministro dei trasporti tedesco Kurt Bodewig auspica che la Svizzera partecipi al «Cielo unico europeo».

Per il ministro tedesco dei trasporti Kurt Bodewig la collisione aerea sopra il lago di Costanza ha un influsso sull'accordo aereo fra Svizzera e Germania sul sorvolo della Germania meridionale: «l'opposizione svizzera all'accordo è acqua al mulino di chi vuole che il controllo aereo in quella regione sia trasferito immediatamente alla Germania».

In un'intervista pubblicata mercoledì dal quotidiano «Mittelland Zeitung», Bodewig invita i parlamentari svizzeri e il Land del Baden- Württemberg - che si oppongono entrambi all'accordo sui sorvoli per motivi contrapposti - a rivedere la loro posizione: «un trasferimento delle competenze non farebbe che complicare le manovre di atterraggio (a Kloten, ndr) e complicherebbe il lavoro in entrambi i Paesi».

Sottolineando come lo spazio aereo sopra l'Europa sia «troppo piccolo e trafficato da permettere soluzioni a livello nazionale», il ministro tedesco dice di sperare che anche la Svizzera partecipi al progetto «Single European Sky» (Cielo unico europeo) del consiglio europeo dei ministri dei trasporti.

Bodewig si è espresso con prudenza in relazione alle critiche tedesche verso i controllori di volo elvetici. «Conosciamo la situazione tesa a livello del personale che interessa i controllori di volo in Europa». Anche in Germania mancano circa 175 uomini-radar. Questa situazione - sottolinea il ministro tedesco - non può tuttavia essere risolta a spese della sicurezza.

Le misure precauzionali svizzere

Martedì intanto l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha annunciato alcune misure precauzionali che riguardano i controllori di volo: d'ora in poi non sarà più permesso ad un solo uomo-radar di controllare lo spazio aereo. Il controllore in servizio al momento dell'incidente che ha fatto 71 morti è inoltre stato esonerato fino a nuovo avviso.

Annunciando martedì tali misure, l'UFAC ha precisato che l'esonero del controllore in questione non significa in nessuno modo che allo stato attuale delle indagini lo si ritenga responsabile per l'accaduto.

La pratica di lasciare un solo uomo-radar al controllo di un settore di volo era finora piuttosto frequente di notte ed era permessa da Skyguide in casi eccezionali anche di giorno.

L'UFAC precisa di avere già invitato alla fine di maggio la società svizzera per il controllo aereo ad evitare di lasciare di giorno un solo controllore davanti al radar di un settore aereo.

Un'altra misura decisa martedì dall'UFAC riguarda i sistemi di sicurezza e i lavori per la loro manutenzione: questi ultimi potranno d'ora in poi essere intrapresi soltanto in presenza di misure supplementari di controllo, come ad esempio il ricorso a personale supplementare.

Lo stesso ufficio afferma inoltre di approvare la decisione, annunciata sabato scorso da Skyguide, di ridurre del 20 per cento la capacità di controllo sul proprio territorio.

Controllori di Skyguide al centro delle polemiche

Al momento della disgrazia un solo controllore era rimasto davanti agli schermi del centro di controllo di Kloten, mentre un suo collega era in pausa. Proprio quella sera erano inoltre in corso lavori di manutenzione al sistema di allarme che segnala agli uomini-radar gli aerei in rotta di collisione. Questi lavori avrebbero messo fuori uso anche alcune linee telefoniche.

A una settimana esatta dalla sciagura, 23 controllori di Skyguide hanno visitato la zona dove sono precipitati i due aerei, depositando fiori. I controllori svizzeri, che erano accompagnati da due sacerdoti, si sono recati sul posto su loro espressa richiesta.

I controllori elvetici rimangono al centro delle critiche internazionali. Un portavoce del sindacato tedesco dei piloti Cockpit ha definito martedì «un'enorme catastrofe» il fatto che l'uomo- radar tedesco del centro di Karlsruhe che si era accorto del rischio di collisione non abbia potuto raggiungere telefonicamente il suo collega di Skyguide.

Responsabilità del pilota russo?

Anche il pilota russo avrebbe tuttavia la sua parte di responsabilità: secondo Cockpit, avrebbe infatti dovuto seguire gli ordini del sistema anti-collisione di bordo invece di eseguire la manovra contraria raccomandatagli da terra. Un portavoce della società tedesca per il controllo aereo tedesca, ha relativizzato le affermazioni del rappresentante dei piloti, affermando che non esistono regole applicabili in tutto il mondo sulla priorità da dare alla strumentazione di bordo.

Cerimonia a Überlingen

Venerdì si terrà a Überlingen la cerimonia del Land del Baden- Württemberg in memoria delle vittime della collisione, che erano per la maggior parte scolari della repubblica autonoma russa del Bashkortostan, negli Urali, in viaggio per una vacanza-premio in Spagna. Alla cerimonia ufficiale prenderà parte anche il ministro dei trasporti elvetico Moritz Leuenberger.

swissinfo e agenzie

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