15 milioni di franchi per l'Afghanistan

L'Afghanistan, un paese travolto da immani problemi umanitari Keystone

Nel 2002 la Svizzera metterà a disposizione il denaro per l'aiuto urgente al paese. Berna intende pure partecipare alle opere di ricostruzione e aprire un ufficio di contatto umanitario a Kabul.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 dicembre 2001 - 14:21

Il rappresentante della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) Toni Frisch, attualmente a Berlino per la Conferenza dei paesi donatori per l'Afghanistan, ha sottolineato il nuovo vigore impresso ai lavori nella capitale tedesca dall'accordo raggiunto a Bonn.

Secondo Frisch, ora è primordiale organizzare velocemente l'aiuto umanitario per l'inverno: si tratta di far pervenire in Afghanistan tende, medicinali e viveri. Poiché le strade nella stagione fredda risultano impraticabili, i donatori prevedono di paracadutare gli aiuti.

Il rappresentante della DSC ha spiegato che la Svizzera sostiene le operazioni dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (HCR), del Programma alimentare mondiale (PAM) e del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). La DSC intende inoltre aprire il più rapidamente possibile un ufficio di contatto umanitario a Kabul.

Nel 2001, la Confederazione ha destinato all'Afghanistan 17,5 milioni di franchi: nel 1997 aveva previsto un contributo di 3,3 milioni che è stato largamente superato a causa della guerra e dell'avvicinarsi dell'inverno.

swissinfo e agenzie

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