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A Berna vince la stabilità politica

La socialista Barbara Egger-Jenzer, l'unico viso nuovo nel Consiglio di stato bernese

(Keystone)

Nelle elezioni cantonali sono stai confermati i sei consiglieri di stato uscenti. Stabilità anche per il gran consiglio.

Caratterizzato dalla più bassa partecipazione di sempre (28,17 per cento), la fine settimana elettorale bernese non ha riservato sorprese, confermando gli equilibri attuali: nel Gran consiglio, l'UDC rimane il partito più forte con 67 seggi, seguito da socialisti e radicali. Queste tre formazioni dominano il parlamento, occupando 161 mandati su 200.

Obiettivi falliti per UDC e PLR

Per i grandi partiti si tratta di un risultato che lascia un retrogusto amaro in bocca, almeno per UDC e PLR, che non facevano mistero di voler rosicchiare voti e seggi agli avversari. Invece di ritrovarsi con sei deputati in più - obiettivo fissato alla vigilia - i radicali hanno dovuto incassare un mezza sconfitta, dovendo fare i conti con la perdita di due rappresentati (36, -2).

«Abbiamo chiaramente fallito i nostri obiettivi, ha ammesso il presidente del partito Peter Rychiger. Benché sia troppo presto per un'analisi dei risultati, ha aggiunto, «è probabile che il caso Swissair, le nostre proposte per il rimpicciolimento del legislativo e la diminuzione dei circoli elettorali ci abbiano danneggiato».

Avanzata degli evangelici

Anche l'UDC ha dovuto ridimensionare i sogni di grandezza e accontentarsi di un solo seggio in più (67,+1). «Un risultato», ha commentato il presidente Hermann Weyeneth, «che non ci accontenta». A suo parere, la scarsa partecipazione ha favorito gli avversari. A guadagnare seggi sono stati infatti gli evangelici, indicati dal quotidiano «Der Bund» quali veri vincitori delle elezioni grazie ai tre seggi conquistati (11,+3).

Al palo sono rimasti i socialisti (58), che hanno potuto consolidare i quattro seggi conquistati quattro anni fa, come indicato dalla loro guida Rudolf Käser, «benché le ambizioni fossero ben altre, almeno due seggi in più». A sinistra, a guadagnare seggi, oltre agli evangelici, vi sono i Verdi (10,+1), mentre fa il suo ingresso nel legislativo bernese la formazione di sinistra Junge Alternative, che conquista un mandato. Esce invece dal Gran consiglio il Partito della libertà, che perde tutti e quattro i seggi.

Battaglia tra socialisti e verdi

La stabilità del legislativo si rispecchia anche nella composizione del potere esecutivo. Gli elettori hanno confermato la formula magica: tre UDC, due radicali e due socialisti. Battaglia c'è stata solo per il settimo seggio, conteso fino alla fine tra la socialista Barbara Jenzer-Egger e la consigliera nazionale dei Verdi Franziska Teuscher, quest'ultima battuta per 1545 voti.

La Jenzer-Egger siederà nell'esecutivo assieme al collega di partito Samuel Bhend (uscente). Gli altri eletti - tutti uscenti - sono: Dora Andres (PLR), Urs Gasche (UDC), Werner Luginbühl (UDC), Elisabeth Zölch (UDC) e Mario Annoni (PLR).

swissinfo e agenzie

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