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Accordo aereo Svizzera-Germania: fumata nera

Le due delegazioni non hanno ancora trovato l'accordo su diverse delicate questioni swissinfo.ch

Riuniti a Berna, i rappresentanti di Svizzera e Germania non sono riusciti a stabilire in via definitiva gli ultimi punti ancora in sospeso in vista del nuovo accordo amministrativo che dovrà regolare i voli sopra i comuni del Baden-Württemberg di aerei che atterrano o decollano a Zurigo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2001 - 17:12

Le discussioni si sono arenate sulla riduzione progressiva dei voli a 100 000 e sui risarcimenti alla popolazione. La Svizzera ha invece accolto la richiesta tedesca di trasferire nello spazio aereo elvetico le zone d'attesa, riservate a quegli aerei che aspettano il via libera per atterrare a Kloten quando lo scalo è intasato.

Queste zone saranno stabilite nel quadro del nuovo piano di sviluppo dell'aeroporto di Zurigo, ha precisato André Auer, direttore dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) e nel contempo capo della delegazione elvetica, al termine dei colloqui. Non è ancora possibile indicare dove si troveranno.

Altra questione tecnica regolata in via definitiva dalle parti è l'altitudine dei velivoli in avvicinamento: durante il giorno su due punti convenzionali della Germania meridionale l'altitudine non potrà essere inferiore ai 1800 metri, mentre fra le 22 e le 6 dovrà essere di almeno 4000 metri. Un terzo punto dovrà essere sorvolato sempre ad almeno 4000 metri. Il controllo aereo su queste zone rimarrà di competenza della svizzera Skyguide.

La Germania ha inoltre chiesto che una volta stabilito il numero dei movimenti massimi e la loro progressiva diminuzione, gli impegni vengano poi rispettati: non è intenzionata a permettere dei sorpassi. Una condizione che la Svizzera non può accettare, ha detto Hans U. Aebersold, portavoce dell'UFAC. L'aeroporto di Zurigo non sarebbe infatti altrimenti in grado, nei 41 mesi di transizione previsto dall'accordo, di gestire improvvisi aumenti del traffico aereo.

Nel compromesso raggiunto il 23 aprile scorso fra il ministro dei trasporti tedesco Kurt Bodewig e il consigliere federale Moritz Leuenberger, le due parti si erano infatti accordate su un periodo di transizione di tre anni e cinque mesi in cui la Svizzera dovrà ridurre il numero dei sorvoli sopra i comuni tedeschi a meno di 100'000 l'anno e dovrà introdurre per questa regione un divieto di volo notturno tra le 22 le 6 nei giorni feriali (e dalle 20 alle 9 nei weekend e nei giorni festivi a partire dal 2002).

Altra questione irrisolta è il risarcimento degli abitanti dei comuni tedeschi per il rumore che devono sopportare. Berlino vuole indennizzi finanziari, mentre Berna considera che la riduzione dei voli sia sufficiente. Infine deve ancora essere chiarita la relazione fra questa intesa e l'accordo settoriale fra Svizzera e Unione europea nell'ambito dei bilaterali.

Punti in sospeso, questi, che diventeranno ora di competenza dei politici: Leuenberger e Bodewig dovranno decidere quali saranno i passi successivi da compiere. Stando a quanto affermato da Auer viene però mantenuto l'obiettivo di firmare l'accordo amministrativo il 1. settembre.

swissinfo e agenzie

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