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Accordo di libero scambio con il Giappone

L'accordo bilaterale di libero scambio e di partenariato economico Svizzera-Giappone è cosa fatta. L'intesa, la prima conclusa da Tokio con un paese europeo, è stata infatti sottoscritta giovedì nella capitale del paese asiatico dalla consigliera federale Doris Leuthard e dal ministro nipponico degli esteri Hirofumi Nakasone.

In termini economici "si tratta dell'accordo di libero scambio più significativo dopo quello stipulato con la Comunità europea nel 1972", ha sottolineato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) in una nota pubblicata giovedì. Grazie a questa intesa, gli esportatori svizzeri potranno contare su risparmi doganali fino a circa 100 milioni di franchi all'anno. Le entrate doganali della Confederazione si ridurranno presumibilmente di circa 12 milioni di franchi.

L'accordo abbraccia numerosi aspetti, specifica la nota. Contiene infatti disposizioni sul commercio di merci e di servizi, la realizzazione e la protezione degli investimenti, la tutela della proprietà intellettuale, il commercio elettronico e la concorrenza. Grazie a tale intesa verranno agevolati l'accesso al mercato e le condizioni quadro per gli esportatori svizzeri, gli investitori e i prestatori di servizio, precisa il DFE.

Il Giappone - seconda economia al mondo - costituisce per la Svizzera uno dei principali mercati esteri nonché il maggiore partner commerciale in Asia. Nel 2008, le esportazioni svizzere in Giappone sono ammontate a 7,1 miliardi di franchi, le importazioni dal Giappone a 4,1 miliardi di franchi. La Svizzera è inoltre un importante investitore in Giappone: secondo la Banca nazionale svizzera, alla fine del 2007 il totale degli investimenti diretti elvetici nel paese del Sol Levante ammontava a circa 12 miliardi di franchi.


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