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Adolf Imhof: il successo del formaggio

Dalla Svizzera alla Russia e ritorno: la cultura del formaggio si è evoluta anche grazie all'emigrazione

(Schweiz Tourismus)

Dalle Alpi alla steppa, esportando le conoscenze di un’agricoltura di stenti; una ricetta semplice per un successo insperato.

Dalle montagne svizzere alle campagne di San Pietroburgo: latte, nuovi formaggi e burro fresco per i russi.

Anche i contadini di montagna svizzeri si sono conquistati uno spazio nello sviluppo economico della Russia degli zar. Dopo l’abolizione della servitù della gleba a inizio Ottocento, anche nelle campagne ci sono state delle novità.

Ad approfittarne, vista la mancata ridistribuzione della terra, non sono però stati i braccianti russi. Piuttosto – con l’insediamento di alcune centinaia di contadini svizzeri, ma anche molti tedeschi e di altre nazioni europee – i proprietari terrieri sono riusciti a dare nuovi impulsi alla produzione agricola tradizionale.

Il clima difficile del nord assomigliava in qualche modo a quello alpino. Le campagne sterminate non producevano molto di più di quello che gli svizzeri potevano aspettarsi dalle pendici dei loro monti.

L’esperienza acquisita

Intorno al 1870 erano almeno una dozzina i contadini di origine svizzera stabilitisi nella regione di San Pietroburgo. Fra questi c’era il casaro del canton Turgovia Adolf Imhof.

In patria, prima di emigrare, faceva il semplice servo. Ma arrivato in Russia nel 1892 ottenne terra, mano d’opera e le risorse necessarie per lanciare la nuova attività lattiera. Di lui si sa poco, ma il suo successo è strabiliante.

La vicina città di San Pietroburgo era assetata del suo latte e affamato del suo formaggio. La produzione riproponeva i metodi di lavorazione svizzeri. In pochi anni Imhof disponeva di cinque latterie che lavoravano ben 200 rubli di latte al giorno, una cifra enorme per un’attività agricola, e i suoi prodotti raggiungevano via mare anche l’Inghilterra.

Come per la maggior parte degli emigrati svizzeri, la Rivoluzione d’ottobre del 1917 segnò la fine dell’attività. I latifondi vennero ridistribuiti ai senza terra locali e le cooperative sostituirono le grosse aziende.

swissinfo, Daniele Papacella

In breve

Se gli svizzeri hanno portato l’Emmental in Russia, anche dall’est arriva una specialità che oggi si considera svizzera: il Tilsiter.

La località d’origine è appunto la città di Tilsit, chiamata oggi Sovetsk. In origine era una zona di lingua tedesca presso Karlstadt, dunque nella regione vicina al Baltico che dal 1945 è diventata sovietica e oggi è russa.

Il formaggio a pasta dura ha iniziato la sua fortuna elvetica nel 1893. Sono due signori del canton Turgovia, ad aver portato la particolare lavorazione in zona elvetica: Otto Wartmann und Hans Wegmüller. Ancora oggi la produzione si concentra nelle zone nord-occidentali del paese.

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