Al via la grande campagna promozionale di Expo.02

Oltre ai cartelloni, la campagna per la promozione di Expo.02 si avvale delle più moderne tecniche pubblicitarie Keystone

E ora si passa all'azione. I responsabili di Expo.02, dopo un lungo tormentone politico e finanziario, lanciano una vasta campagna pubblicitaria destinata a sedurre il grande pubblico. L'obiettivo, a un anno dall'inaugurazione ufficiale, è ambizioso: fare in modo che l'esposizione nazionale venga visitata da 4,8 milioni di persone.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2001 - 14:56

La campagna promozionale, ha detto il portavoce di Expo.02 Laurent Paoliello, inizia lunedì a Neuchâtel con la presentazione di video e spot televisivi. Saranno illustrati anche i programmi itineranti «Expomobile» e «Ambassadeur», che faranno tappa nelle varie città del Paese.

E tra ricevimenti e visite ufficiali alle «arteplages» si arriverà al week end del 19 e del 20 maggio, quando nelle quattro località di Bienne, Neuchâtel, Morat e Yverdon sarà organizzata una giornata delle porte aperte.

Gli organizzatori, a quanto sembra, hanno definitivamente superato i problemi di finanziamento, che hanno ritardato di un anno l'inaugurazione della manifestazione. L'orizzonte, ha detto Paoliello, è limpido e le condizioni per quanto riguarda risorse finanziarie, costruzione delle «arteplages» e messa in opera delle esposizioni sono favorevoli. È vero che il parlamento deve ancora prendere una decisione di capitale importanza e «trasformare» in prestito una somma di 300 milioni di franchi, previsti inizialmente quale garanzia per la copertura di eventuali deficit. Ma è molto improbabile che le Camere federali mandino tutto all'aria.

I pronostici sono favorevoli anche dal punto di vista dei tempi di realizzazione: i lavori nei quattro siti ufficiali sono iniziati per tempo e le scadenze sono tutte rispettate, se non anticipate. La costruzione delle infrastrutture continuerà fino ad agosto e la messa in cantiere dei padiglioni espositivi comincerà a settembre, per concludersi nel marzo del 2002.

Sussistono tuttavia difficoltà dal profilo dei trasporti e dell'accoglienza turistica. Frédéric Hohl, direttore operativo di Expo.02, prevede inconvenienti in particolare nei mesi di luglio e agosto 2002. La capacità alberghiera della regione dei Tre Laghi è modesta: in tutto 4.500 letti, che possono essere aumentati a 9.500 includendo nell'offerta le città di Berna e Losanna.

La direzione di Expo, ha detto Hohl, è all'opera per trovare soluzioni innovative: si cercano sponsor per la costruzione di hotel «modulari» prefabbricati, ma si pensa anche alla realizzazione di «villaggi di tela» (campeggi per 1.200 famiglie) e alla messa a disposizione da parte delle FFS di carrozze ferroviarie in disuso.

La modesta offerta alberghiera potrebbe avere ripercussioni sui trasporti: in assenza di un letto sicuro i visitatori potrebbero infatti essere tentati di usare l'automobile, a meno che le ferrovie garantiscano collegamenti fino a notte inoltrata. Se ne saprà di più tra una decina di giorni, quando è prevista una conferenza stampa delle FFS.

swissinfo e agenzie

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