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Anno nuovo, svizzeri ottimisti

Alla salute del 2006!

(Keystone)

Rispetto ai loro vicini tedeschi, francesi, austriaci e italiani, gli svizzeri guardano al 2006 con più ottimismo. È il risultato di uno studio internazionale.

Più dei tre quarti degli intervistati pensano che il loro 2006 non sarà peggiore del 2005. Ma il 55% ritiene che aumenteranno i conflitti internazionali.

L'anno nuovo si avvicina? Non possiamo fare a meno di augurarci a vicenda che sia buono. Con l'avvento dei cellulari, gli auguri si diffondono sottoforma di sms o, per coloro ai quali il testo non basta, sottoforma di mms con tanto d'immagini.

Nella giornata del 31 dicembre, i messaggini partiti dai cellulari in Svizzera sono stati 51 milioni, 10 milioni in più dell'anno precedente.

Ma sarà davvero un anno sereno, felice e carico di soddisfazioni come tutti si augurano? Gli svizzeri pensano di sì: il loro 2006 sarà migliore, o almeno non peggiore, del 2005.

Tra i più ottimisti d'Europa

In Europa, solo norvegesi e danesi hanno un atteggiamento più ottimista degli svizzeri nei confronti del futuro. È il risultato di un sondaggio dell'istituto Gallup, pubblicato dal domenicale «Sonntagsblick», che ha raccolto le opinioni di 52'000 persone nel mondo (13'000 in Europa, 1'043 in Svizzera).

Il 31% degli svizzeri ritiene che nel 2006 ci saranno dei miglioramenti della situazione personale. Il 47% non si attende cambiamenti e solo il 18% prevede un deterioramento della situazione. La percentuale di persone che guarda con fiducia al 2006 – il 78% in totale – fa della Svizzera uno dei paesi europei più ottimisti.

In Italia, la percentuale di chi crede che il 2006 sarà migliore o perlomeno non peggiore del 2005 è del 63%. La Germania arriva al 68%, l'Austria al 66% e la Francia solo al 52%. In un certo senso, questo risultato conferma le osservazioni già fatte in altri studi internazionali di psicologia: gli abitanti dei paesi latini sono emozionalmente più labili – tendono cioè a vedere le cose in modo maggiormente negativo – rispetto agli abitanti dei paesi di lingua tedesca.

I francesi sono i più pessimisti al mondo. I più ottimisti, per contro, si trovano in Cina e in Africa, regioni in fase di sviluppo. Ben il 75% dei cinesi pensa che l'anno nuovo sarà migliore di quello vecchio. Il 16% ritiene che sarà uguale e solo il 5% si aspetta un deterioramento.

Paura dei conflitti

Ottimisti per quanto riguarda la situazione personale (gli uomini più delle donne, i giovani più degli anziani, il ceto medio più del ceto alto), gli svizzeri sono più scettici nei confronti della situazione nazionale e internazionale.

Il 53% dei cittadini elvetici ritiene che il tasso disoccupazione aumenterà. Dal canto loro, gli esperti d'economia sono più ottimisti e si aspettano per il 2006 un tasso di disoccupazione leggermente in discesa.

Anche per quanto riguarda i conflitti sociali – un tema che ha occupato la Confederazione nel 2005, con un numero record di ore di lavoro perdute in seguito a degli scioperi – gli svizzeri non sono particolarmente fiduciosi: il 47% ritiene che i conflitti sociali continueranno ad aumentare, il 45% che rimarranno allo stesso livello.

Per il 55% degli intervistati, i conflitti a livello internazionale aumenteranno. In questo settore gli svizzeri non si differenziano dagli altri europei, che sono ugualmente pessimisti. In Asia e in Africa, per contro, solo una persona su quattro ritiene che ci sarà un inasprimento della situazione.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Allo studio «International Voice of the People» hanno preso parte 52'000 persone in 62 paesi.
Lo studio è stato condotto dall'istituto Gallup (in Svizzera da Isopublic, membro di Gallup).
Nella Confederazione, l'inchiesta è stata condotta tra il 9 e il 24 novembre e ha interessato 1043 persone.

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