Asta UMTS: Mister prezzi terrà d'occhio le tariffe

Werner Marti, preposto alla sorveglianza dei prezzi Keystone

Quattro i candidati in lizza per le concessioni svizzere UMTS, telefonini di terza generazione. Verosimilmente otterranno un'autorizzazione per 50 milioni di franchi. Una cifra irrisoria, se confrontata i miliardi pagati in Germania e Inghilterra.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 dicembre 2000 - 18:24

Il basso costo delle licenze dovrebbe andare a vantaggio degli utenti svizzeri della telefonia mobile, ha indicato giovedì la Commissione delle comunicazioni (ComCom), a commento della sua decisione di tenere l'asta in base alle condizioni fissate in precedenza. Ma i pareri non sono unanimi.

Werner Marti, preposto alla sorveglianza dei prezzi, rileva che gli operatori elvetici pagheranno così un decimo rispetto alla media europea. La Svizzera - osserva - rischia una doppia discriminazione. Da un lato non affluiranno nelle casse della Confederazione i fondi sperati, dall'altro non è affatto garantito che i risparmi vadano a vantaggio dei consumatori.

Anche la Fondazione dei consumatori non si mostra molto entusiasta. «Temiamo che il basso costo delle concessioni comporti solo pochi vantaggi per gli utenti», afferma la direttrice Jacqueline Bachmann. L'organizzazione prevede che i clienti svizzeri sussidieranno le enormi somme pagate dai giganti delle telecom in altri Paesi.

Mister Prezzi vuole tenere sotto osservazione le future tariffe UMTS, per impedire simili sviluppi. Non sarà però facile accertare i costi effettivi relativi alla Svizzera, rileva Werner Marti.

Gli operatori elvetici Swisscom, Sunrise/diAx e Orange hanno accolto con soddifazione la decisione della ComCom. Sarà un vantaggio per la piazza svizzera, è stato indicato. Nessuno ha però potuto definire in quale misura la clientela elvetica potrà approfittare del basso costo delle licenze UMTS.

Christian Neuhaus, portavoce di Swisscom, ha relativizzato l'importanza dei costi sulle tariffe. «I prezzi - afferma - saranno determinati dalla situazione concorrenziale sul mercato».

swissinfo e agenzie

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