Attività della Svizzera al Consiglio d'Europa

Keystone

È il tema trattato mercoledì mattina dal Consgilio degli Stati, riunito a Lugano, che ha preso atto del rapporto del Consiglio federale sulle attività nel corso del 2000e di due rapporti parlamentari. Si è parlato in particolare di Cecenia ed estremismo di sinistra.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2001 - 12:02

Il campo di attività dell'organismo europeo è incentrato sul mantenimento di stabilità, democrazia e diritti umani, ha detto il ministro degli esteri Joseph Deiss. Tale organo è divenuto sempre più importante con il passare del tempo e, nonostante le difficoltà cui ha dovuto far fronte, esso proseguirà sulla via intrapresa.

A nome della Commissione della politica estera, Philippe Stähelin (PPD/TG) ha spiegato che tra i problemi riscontrati dal Consiglio d'Europa vi sono le continue violazioni russe dei diritti umani in Cecenia che «danneggiano l'istituzione europea». Riguardo al rapporto della delegazione svizzera presso il Consiglio d'Europa, Maximilian Reimann (SVP/AG) ha detto che l'assemblea parlamentare si è occupata di estremismo, ma è discutibile il fatto che si sia concentrata solo su quello di estrema destra. Il senatore ha aggiunto che si impegnerà affinché l'organo europeo affronti le problematiche connesse all'estremismo di sinistra.

Hans-Rudolf Merz (FDP/AR) intende presentare la tematica dinanzi all'assemblea parlamentare dell'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Sia Reimann che Merz hanno a tal riguardo ricordato gli incidenti avvenuti durante il forum economico di Davos.

Lo scorso anno, la sessione annuale dell'assemblea parlamentare dell'OSCE si è occupata di «buon governo». Quest'anno verranno invece affrontate sicurezza e prevenzione dei conflitti.

swissinfo e agenzie

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