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Ban Ki-moon per la prima volta in Svizzera

Micheline Calmy-Rey e Ban Ki-moon se ne vanno sorridenti al termine della conferenza stampa

(Keystone)

Al termine di un incontro di lavoro a Berna, il segretario generale delle Nazioni unite ha invitato la Svizzera ad intensificare la sua partecipazione alle missioni di pace internazionali.

Accolto da Micheline Calmy-Rey, Ban Ki-moon ha unito la sua voce a quella della presidente della Confederazione per riaffermare la necessità di portare avanti le riforme istituzionali in seno all'Onu.

«Sono felice di essere qui», ha dichiarato giovedì sera Ban Ki-moon dopo un incontro di lavoro con la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, il ministro degli interni Pascal Couchepin e il ministro della difesa Samuel Schmid.

Il segretario generale delle Nazioni unite, in carica da gennaio, ha ringraziato la Svizzera per il suo impegno in seno all'Onu, in particolare per quanto riguarda la promozione della pace. Ban Ki-moon ha detto di sperare sinceramente che la Confederazione intensifichi ulteriormente la sua partecipazione alle missioni di pace. Di questo ha discusso con Samuel Schmid.

Dal canto suo Micheline Calmy-Rey ha assicurato che la Svizzera continuerà ad operare in favore della pace. La presidente della Confederazione ha ricordato che il lavoro presso le Nazioni unite è «un atto prioritario» per la politica estera elvetica.

Riforme di fondamentale importanza

La Svizzera è al 15esimo posto nella lista dei finanziatori dell'Onu. L'importanza data dalla Confederazione all'impegno in seno alle Nazioni unite - ha spiegato Micheline Calmy-Rey - giustifica il desiderio elvetico di portare avanti nel migliore dei modi le riforme tecniche ed istituzionali dell'organismo internazionale.

«Per la Svizzera è di fondamentale importanza che l'Organizzazione delle Nazioni unite funzioni in modo efficiente», ha affermato la presidente della Confederazione. Per questo continuerà ad impegnarsi in favore di più trasparenza – soprattutto per quanto riguarda il Consiglio di sicurezza – e di un rafforzamento dei diritti umani.

In merito alla necessità delle riforme, Ban Ki-moon si è detto perfettamente d'accordo con Micheline Calmy-Rey con la quale ha discusso anche delle varie situazioni di crisi nel mondo: Darfur, Medio Oriente, Iraq.

Verso Ginevra

Il segretario generale delle Nazioni unite ha poi ringraziato la Svizzera per il suo ruolo di paese ospite di molti uffici ed istituzioni dell'Onu. «Gli svizzeri dovrebbero essere orgogliosi di questo».

Ad un giornalista che gli ha chiesto perché ha aspettato tre mesi dalla sua entrata in funzione prima di recarsi alla sede europea dell'Onu, Ban Ki-moon ha risposto che «avrà l'occasione di andarci molte volte nel corso del suo mandato» di cinque anni.

A Ginevra si sono levate diverse voci che hanno rimproverato al sudcoreano di trascurare la sede europea delle Nazioni unite. Venerdì ci sarà l'atteso primo incontro tra Ban Ki-moon e la città di Calvino, poi, domenica, il segretario generale delle Nazioni unite lascerà la Svizzera.

swissinfo e agenzie

In breve

Il segretario generale delle Nazioni Unite ha atteso più di tre mesi e mezzo dalla sua entrata in funzione prima di visitare la Svizzera. Molti critici hanno visto in questo una mancanza di attenzione nei confronti di Ginevra, la principale sede europea dell'Onu.

Contrariamente al suo predecessore Kofi Annan, Ban Ki-moon non ha legami personali con la Svizzera. Annan conosceva bene Ginevra per avervi studiato ed è proprio nella città sul Lemano che si è stabilito dopo la fine del suo mandato alle Nazioni unite.

Ban Ki-moon sarà a Ginevra venerdì e sabato per incontrare i direttori delle varie agenzie Onu riuniti per il loro incontro semestrale di coordinamento.

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Ban Ki-moon

Ban Ki-moon, 62 anni, è un diplomatico di carriera. Nel 2004 è diventato ministro degli affari esteri della Corea del Sud.

È stato nominato segretario generale delle Nazioni unite per acclamazione nell'ottobre del 2006. È entrato in carica in gennaio.

Si tratta del secondo segretario generale asiatico. Il primo è stato il birmano U Thant che ha ricoperto la carica dal 1961 al 1971.

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