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Cordoglio ufficiale elvetico per le vittime di Überlingen

Moritz Leuenberger (a sinistra) e l'ambasciatore svizzero a Berlino, Werner Baumann, nel corso della cerimonia funebre

(Keystone)

Moritz Leuenberger ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime della catastrofe aerea. Indesiderato invece Kaspar Villiger alla cerimonia nel Bashkortostan.

Il ministro dei trasporti, Moritz Leuenberger ha preso parte, venerdì a Überlingen, sul lago di Costanza, alla cerimonia ufficiale del Land del Baden-Württemberg in memoria delle 71 vittime dell'incidente aereo, occorso il primo luglio nei cieli sopra Costanza. Due aerei, un Tupolev russo con a bordo parecchi ragazzi diretti in Spagna per le ferie e un boeing Cargo della DHL, si erano scontrati in seguito a disguidi nella comunicazione con un controllori di volo svizzero.

Leuenberger ha espresso il suo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, "anche a nome del popolo svizzero, dei cantoni e del consiglio federale". Inoltre ha riconosciuto che la Svizzera non ha saputo gestire bene questo dramma. "L'idea di avere una parte di responsabilità nella morte di 71 persone ha dapprima generato un profondo sconforto, poi una grande confusione e anche delle omissioni a livello della comunicazione. Nel nostro paese", ha detto il ministro, "non tutti hanno saputo trovare le parole giuste".

Nel suo discorso, Moritz Leuenberger ha poi sottolineato la volontà della Svizzera di fare tutto il possibile affinché sia trovata la verità. "I parenti delle vittime hanno diritto a riparazioni e anche di sapere a chi spetta la responsabilità della tragedia", ha affermato il ministro.

Villiger indesiderato a Ufa

Il presidente della Confederazione Kaspar Villiger ha dovuto invece rinunciare a partecipare ad una cerimonia analoga a Ufa, nel Bashkortostan, una repubblica autonoma russa degli Urali, dove si erano imbarcati i passeggeri del Tupolev. Secondo il ministero degli esteri russo, le emozioni suscitate dal dramma hanno raggiunto delle proporzioni tali che non è più possibile garantire la sicurezza della delegazione elvetica.

Dal canto loro, le autorità del Bashkortostan si sono dette contrarie alla presenza del presidente della Confederazione alla cerimonia funebre, a causa dell'atteggiamento di Berna dopo la sciagura.

"Il presidente svizzero e gli altri dirigenti di quel paese sono bevenuti in ogni momento, salvo il giorno dei funerali", ha dichiarato venerdì il vice-premier baschirio Khaliaf Ishmuratov, citato dall'agenzia Interfax. Il vice primo ministro ha spiegato che "nei primi giorni dopo la catastrofe, gli svizzeri, sfidando le regole etiche, hanno accusato i piloti baschiri di incompetenza ed hanno addossato loro la responsabilità della sciagura".

A differenza della Germania e di altri paesi, la Svizzera non ha inoltre immediatamente presentato le condoglianze al Bashkortostan, ha rilevato il vice-premier. "Le famiglie potrebbero reagire in modo imprevedibile alla venuta di una delegazione svizzera", ha aggiunto.

Intanto, il dipartimento federale delle finanze ha ribadito che Kaspar Villiger aveva inviato un telegramma di condoglianze il 2 luglio, poche ore dopo l'incidente. Un gesto che, secondo il portavoce Dieter Leutwyler, non si può considerare tardivo.

Irritazione per la freddezza elvetica

La posizione di basso profilo assunta dalla Svizzera ufficiale riguardo al disastro aereo di Überlingen (D) aveva già provocato una certa irritazione all'estero subito dopo la sciagura. Il fatto che a Ufa fossero giunti dozzine di messaggi di condoglianze al giorno dalla Germania e dall'Austria, ma nessuno dalla confederazione, aveva suscitato stupore, secondo il «SonntagsBlick», per il quale in Germania c'è chi prevede toni più rudi nella diatriba sull'accordo aereo fra Berlino e Berna.

E il quotidiano tedesco «Südkurier» aveva criticato la «freddezza» elvetica, sostenendo che «chi evita gesti ufficiali di partecipazione temendo che possano essere interpretati come un'ammissione di colpa dimostra perlomeno di avere una cattiva coscienza».

swissinfo e agenzie

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