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Couchepin da Roma ad Ankara

Couchepin inconterà anche il premier Bulent Ecevit

(Keystone)

Appena conclusa la sua visita in Italia, il ministro dell'economia Pascal Couchepin si è recato in Turchia, altro importante partner economico della Svizzera.

Nella capitale Ankara, Couchepin ha in programma colloqui con il suo omologo Kemal Dervish, con il ministro del commercio estero Tuncay Toscay e con il ministro dell'energia e delle risorse naturali Zeki Cacan. Sarà ricevuto anche dal primo ministro Bulent Ecevit. In agenda anche incontri con rappresentanti dell'economia svizzeri e turchi.

Fra i principali temi delle discussioni condotte ad Ankara e ad Istanbul figurano la situazione economica in Turchia, lo stato delle riforme democratiche, le relazioni commerciali bilaterali e la situazione dei rapporti regionali e multilaterali.

L'anno scorso le esportazioni elvetiche verso il paese sul Bosforo si sono attestate a 1,203 miliardi di franchi. In testa vi sono i prodotti farmaceutici (24,3 per cento), seguiti dalla chimica (24,3 per cento) e dai tessili (4,9 per cento). Le importazioni - tessili e abbigliamento, prodotti agricoli, veicoli e aerei, nonché macchine - hanno raggiunto 439 milioni di franchi.

La Turchia è considerata un partner commerciale importante dal Dipartimento federale dell'economia (DFE). Couchepin è quindi accompagnato da dirigenti di diverse imprese elvetiche con interessi preponderanti nel paese.

Nonostante l'ottimismo trattare affari in Turchia non è però sempre facile, come mostra il controverso progetto della diga a Illsu, vicino al confine con la Siria e l'Iraq. A fine febbraio l'UBS aveva rinunciato alla supervisione delle operazioni finanziarie del progetto per motivi «sociali ed economici». L'evoluzione del progetto era insoddisfacente, aveva spiegato il numero uno bancario elvetico. Alla fine dell'anno scorso il DFE aveva sospeso la garanzia dei rischi all'esportazione del progetto.

Questa sospensione non tocca però gli altri settori, che possono continuare a beneficiare della garanzia, cosa che, di principio, incoraggia le assunzioni di rischi. Gli investimenti diretti svizzeri in Turchia hanno d'altronde superato il miliardo di franchi nel 2001.

swissinfo

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