Cresce la disoccupazione

I cantoni più colpiti rimangono Ginevra e il Ticino ma la disoccupazione cresce anche a Zurigo Keystone

La disoccupazione è aumentata fortemente in Svizzera durante il mese di novembre. Il tasso dei senza lavoro ha raggiunto il 2.1%.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2001 - 10:42

Al termine dello scorso mese agli uffici di collocamento erano iscritti 77'633 senza lavoro, 9'335 in più rispetto ad ottobre.

In base ai dati provvisori pubblicati venerdì dal Segretariato di Stato dell'economia (seco) il tasso di disoccupazione è salito in novembre al 2,1 per cento, contro l'1,9 del mese precedente. Si tratta del livello più elevato dall'aprile 2000.

Gli aumenti più forti rispetto ad ottobre sono stati rilevati in Ticino (+0,7), Vallese (+0,4) e Zurigo (0,4). Stando al responsabile della direzione lavoro presso il seco, Jean-Luc Nordmann, i dati dei primi due cantoni si spiegano con fattori stagionali legati al turismo, mentre la brusca crescita intorno alla Limmat è dovuta alle conseguenze del disastro di Swissair.

In novembre il canton Zurigo ha registrato 2'479 senza lavoro in più del mese precedente: secondo il seco 1'238 di loro sono direttamente dovuti al collasso della compagnia, mentre non è possibile di quantificare il numero dei discoccupati indirettamente legati alla Swissair, per esempio gli operai licenziati dalle società fornitrici.

In Ticino i disoccupati in novembre erano 4'725, il 3,4 per cento della popolazione attiva. Il tasso rimane quindi ampiamente superiore alla media nazionale, ed è inferiore solo a quello di Ginevra (4,6 per cento). Nei Grigioni i senza lavoro erano invece 1'318, l'1,5 per cento (+0,3 rispetto ad ottobre).

Anche il numero delle persone in cerca di lavoro è fortemente aumentato: in novembre erano 120'808, 11'898 più che in ottobre. I dati dettagliati saranno presentati fra dieci giorni.

Anche a causa del peggioramento congiunturale la disoccupazione continuerà a crescere e non si stabilizzerà prima della primavera, ha indicato Nordmann. La ripresa è attesa per la metà del 2002 o l'inizio del 2003 e, con un certo ritardo, si farà poi sentire sul mercato del lavoro.

Il seco ha pubblicato anche le cifre relative al lavoro ridotto, che in ottobre ha interessato 4'641 persone, 2'277 in più del mese precedente. Forte crescita anche del numero di aziende che ha ricorso al lavoro ridotto, passate da 90 a 187. Le ore di lavoro perse sono salite del 115 per cento, raggiungendo 295'719.

swissinfo e agenzie

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