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Crollato l'utile di Helvetia Patria Assicurazioni

Da sinistra Hans-Rudolf Merz, presidente del consiglio di amministrazione con il presidente della direzione Erich Walser

(Keystone)

L'utile netto delgruppo assicurativo Helvetia Patria ha registrato lo scorso anno un crollo del 37,6 per cento a 100,6 milioni di franchi.

La flessione è dovuta essenzialmente al calo dei proventi degli investimenti, derivante dall'andamento sfavorevole dei mercati finanziari. I premi lordi sono invece saliti del 5,8 per cento a 4,6 miliardi. Il presidente della direzione Erich Walser ha definito «apprezzabile» il risultato globale, visto il contesto difficile per le compagnie assicurative. L'assemblea generale dovrà decidere se versare un dividendo come l'anno precedente, ossia di 8,75 franchi per azione.

Regge il settore non vita

I proventi degli investimenti sono scesi da 1,24 miliardi nel 2000 a 736,2 miliardi l'anno passato. A fine esercizio Helvetia Patria aveva in gestione patrimoni pari a circa 23,5 miliardi di franchi (24,1 miliardi nel 2000). La flessione dei mercati borsistici ha condotto la compagnia già a metà dello scorso anno a rivedere gli investimenti, diminuendo il peso dei titoli azionari dal 24 per cento al 18 per cento del totale, a favore di investimenti immobiliari e di titoli a reddito fisso, ha detto lunedì a Zurigo Roland Geissmann, direttore delle finanze.

Sono stati soprattutto redditizi gli affari del settore non vita. La divisione ha realizzato un utile ante imposte di 81,4milioni di franchi, in crescita del 137 per cento. Complessivamente l'utile pre tasse è ammontato a 142,5 milioni di franchi. I premi incassati dal settore non vita, pari a 1,98 miliardi di franchi, sono progrediti di quasi il 5 per cento in valute locali.

Ottimismo a breve termine

Gli affari nel settore vita hanno generato un utile di 17,8 milioni di franchi (-69,9 per cento). I premi sono aumentati del 12 per cento salendo a 2,62 miliardi di franchi, di cui 2,2 miliardi realizzati sul mercato elvetico.

Per l'esercizio corrente i vertici si attendono una solida crescita dei premi. L'evoluzione dell'utile sarà determinata dalla situazione in borsa e sui mercati dei capitali. Hans-Rudolf Merz, presidente del consiglio di amministrazione (Cda), ha fornito informazioni a proposito delle retribuzioni degli organi dirigenti. Gli otto membri del Cda hanno ricevuto l'anno passato complessivamente 1,021 milioni di franchi. Ai sei membri della direzione sono andati 3,358 milioni.

swissinfo e agenzie


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