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Da Roma, appoggio alla Svizzera

Il ministro dell'economia Joseph Deiss (a sinistra), insieme a Gianfranco Fini, ministro degli esteri italiano

(Keystone)

Rapida visita del ministro dell'economia svizzero Joseph Deiss a Roma, dove ha incontrato tre ministri del governo del premier Berlusconi.

Con il ministro Scaloja, Deiss ha trovato un accordo per gli esportatori elvetici di elettricità. Il ministro degli esteri Fini ha promesso a Deiss l'appoggio dell'Italia per il dossier europeo.

Una visita a Roma che ha dunque permesso di sbloccare il contenzioso sui cosiddetti "certificati verdi", al termine di un colloquio con il responsabile per le attività produttive italiano Claudio Scajola.

L'Italia ha promesso il varo di un decreto ministeriale per risarcire gli esportatori elvetici di energia elettrica rinnovabile verso l'Italia che da 2004 non ricevono più l'indennità.

Sessanta milioni di franchi: secondo gli esportatori svizzeri di energia ammonta a tanto il debito del Grtn, il gestore italiano di rete, nei loro confronti.

I certificati verdi

Si tratta della quota – i cosiddetti certificati verdi – che secondo la legge italiana spetta ai produttori di energie rinnovabili.

Tuttavia, dal 2004, il governo di Roma aveva bloccato queste sovvenzioni, equivalenti al 2.7% del totale importato. La ragione era che l'autocertificazione degli esportatori svizzeri non era più sufficiente per garantire, che l'energia fosse effettivamente di origine rinnovabile (in particolare idroelettrica) accampando il dubbio che potesse essere anche di origine nucleare.

Ma, nell'incontro avvenuto martedì mattina a Roma fra il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola, e il consigliere federale Joseph Deiss, la trattativa si è sbloccata.

Nella conferenza stampa seguita all'incontro, Deiss e Scajola hanno confermato, che un decreto ministeriale di prossimo varo dovrebbe permettere agli esportatori svizzeri di energia elettrica, di recuperare quanto dovuto, per gli ultimi due anni. Dal 2006 entrerà invece in vigore la regolamentazione europea dei certificati verdi.

La questione delle interconnessioni


Scajola e Deiss, hanno peraltro confermato la volontà dei due paesi di approfondire la questione della collaborazione per le interconnessioni di energia elettrica e del gas.

Anologhi propositi, sono stati espressi per ciò che riguarda l'intensificazione della collaborazione sul fronte delle piccole e medie imprese. A tale proposito, è previsto durante il prossimo anno, a Genova, un summit regionale, per affinare una strategia che favorisca l'insediamento delle PMI nei due paesi.

Joseph Deiss ha pure incontrato il vicepremier Gianfranco Fini e il ministro per i rapporti con l'Ue Giorgio La Malfa, dai quali ha ottenuto la rassicurazione che l'Italia si impegnerà in sede europea per una rapida ratifica degli accordi bilaterali Schengen-Dublino, conclusi fra Bruxelles e Berna.

swissinfo, Paolo Bertossa, Roma

In breve

Dal 2004, il governo di Roma aveva bloccato le sovvenzioni destinate ai produttori svizzeri di energia verde venduta all'Italia.

Il blocco era dovuto alla procedura di autocertificazione degli esportatori svizzeri, ritenuta insufficiente dall'Italia per garantire l'effettiva origine rinnovabile di questa energia.

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