E-voting per rendere le votazioni più allettanti

Per il governo svizzero l'e-voting dovrà essere altrettanto affidabile e sicuro dei sistemi di votazione tradizionali Keystone

Berna intende rendere più semplice e più popolare la democrazia elvetica, attuando progetti pilota per il voto elettronico e promuovendo la partecipazione al voto e le candidature femminili. A tal proposito il Consiglio federale ha messo in consultazione, fino alla fine di settembre, una revisione della legislazione sui diritti politici.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2001 - 13:29

Strumento sempre più diffuso nella vita di tutti i giorni, sul lavoro ma anche nel tempo libero, Internet prende piede anche a livello istituzionale. Questa, perlomeno, l'intenzione del Consiglio federale, che propone nuove basi giuridiche allo scopo di introdurre la rivoluzionaria tecnologia anche per l'esercizio dei diritti politici.

I preparativi per il voto elettronico su vasta scala non sono ancora giunti a maturazione, e non lo saranno nemmeno per il rinnovo del Consiglio nazionale nel 2003. Ancor prima di questa scadenza Berna vuole tuttavia poter dare avvio a progetti pilota in quest'ambito. In collaborazione con cantoni e comuni interessati, il governo dovrà poter autorizzare prove di "e-voting" su scala locale e di portata e durata limitate.

Il progetto dovrà garantire tutti gli standard di sicurezza democratici: dal controllo della legittimazione al segreto di voto, dallo spoglio completo di tutti i voti alle misure contro gli abusi. Per la sperimentazione del voto elettronico per gli svizzeri dell'estero, a causa di problemi specifici, verranno create basi giuridiche proprie.

Le modifiche proposte dal Consiglio federale, sulle quali cantoni, partiti e organizzazioni potranno esprimersi entro fine settembre, prevedono anche misure per risvegliare lo spirito civico dei cittadini. Berna dovrebbe avere la possibilità di svolgere campagne di informazione e di sensibilizzazione prima delle elezioni del Consiglio nazionale, per promuovere la partecipazione al voto e le candidature femminili, contribuendo così ad una rappresentanza di uomini e donne in parlamento.

Un compito che il governo si vuole assumere, per mettere in pratica l'articolo costituzionale sulla parità tra i sessi e anche in considerazione del fatto che, alle federali del 1999, la quota di candidate è ulteriormente diminuita rispetto al 1995.

La nuova costituzione ha riconosciuto anche il ruolo dei partiti. Le modifiche della legge intendono ora tenerne conto: grazie ad una maggiore coordinazione con la Cancelleria federale le formazioni politiche nazionali maggiori, dovranno potersi preparare in modo più agevole alle elezioni. E affinché istituzioni e partiti possano pianificare in tempo le proprie attività, nella misura del possibile dovranno essere fissate le date di tutte le votazioni.

Last but not least, Berna propone misure anche in favore dei cittadini: i cantoni dovranno mettere a disposizione schede chiare, comprensibili e che facilitino le operazioni di voto. Maggiori garanzie sono state previste anche contro gli abusi, in particolare nell'invio di materiale elettorale e di voto ai pazienti di istituti di psico-geriatria affetti da demenza senile.

Luca Hoderas

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