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Mezzi pubblici più cari da dicembre

Le tariffe di treni e altri mezzi pubblici di trasporto in Svizzera aumenteranno mediamente del 5,9% in dicembre. Il rialzo – il primo da tre anni – è leggermente inferiore a quello precedentemente prospettato dalle compagnie interessate.

Dopo sei mesi di "difficili trattative", il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans e l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) hanno infatti raggiunto un compromesso per contenere gli aumenti. Cosicché la crescita dei biglietti singoli e degli abbonamenti di percorso sarà del 2,4%, anziché del 3,4%, hanno annunciato le parti mercoledì in una conferenza stampa a Berna.

Nulla ha potuto "Mister prezzi" per impedire i massicci aumenti degli abbonamenti generali e di quelli per il metà prezzo. Il costo di quest'ultimo, come previsto, salirà così di 15 franchi a 165, per una durata annua. Per due anni, il prezzo aumenterà invece di 50 franchi (+20%), salendo a 300. Idem per l'abbonamento di tre anni, che salirà a 400 franchi.

L'abbonamento generale rincarerà mediamente del 6,7%. In seconda classe, un adulto dovrà sborsare 3'300 franchi (200 franchi in più; +6,5%) e 5'150 franchi in prima (+300 franchi; +6,2%). Per giovani e studenti, l'abbonamento generale di seconda classe aumenterà di 150 franchi a 2'400 (+6,7%). Per gli anziani la crescita sarà di 200 franchi a 2'550 (+8,5%).

Il direttore dell'UTP Peter Vollmer ha giustificato i rincari con l'aumento dei costi legato all'ampliamento dell'offerta e al rafforzamento della sicurezza. Egli si è detto convinto che l'aumento non "provocherà una partenza in massa" della clientela.

L'offerta resta sempre attraente. Con un costo medio di 10 centesimi per chilometro percorso, "non si possono ravvisare abusi di prezzo da parte dei trasporti pubblici", ha dal canto suo sottolineato Meierhans.

swissinfo.ch e agenzie


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