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Segreto bancario, il governo adotta nuove regole

La Svizzera non accorderà assistenza amministrativa se lo Stato che la sollecita ha fatto uso di dati bancari rubati. Il governo ha adottato mercoledì un'ordinanza che fissa l'esecuzione delle disposizioni nelle nuove o rivedute convenzioni di doppia imposizione secondo gli standard dell'OCSE. Nell'ultimo anno, i governi di Francia e Germania sono entrati in possesso di informazioni rubate alle banche elvetiche, relative a presunti evasori fiscali.

Il testo, che entrerà in vigore il primo ottobre, definisce le condizioni della concessione dell'assistenza amministrativa in materia di frode e di evasione fiscale, nonché la sua esecuzione.

Quando un paese deposita una domanda sulla base di una convenzione di doppia imposizione, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) procede a un esame preliminare. Per entrare nel merito, la richiesta deve soddisfare il principio della buona fede. Le domande di assistenza amministrativa fondate su informazioni ottenute o trasmesse mediante atti punibili secondo il diritto svizzero vengono dunque respinte.

L'ordinanza pone altre condizioni alla concessione dell'assistenza amministrativa. Chiede indicazioni dettagliate per l'identificazione inequivocabile della persona interessata e del detentore delle informazioni. In tal modo, sono attuati i parametri emanati dal Consiglio federale nel mese di marzo del 2009 secondo cui la Svizzera non presta assistenza amministrativa per informazioni ottenute in modo generalizzato e indiscriminato ("fishing expedition").

Per quanto riguarda i contribuenti interessati, possono impugnare la decisione finale dell'AFC in cui è motivata l'assistenza amministrativa e stabilita la portata delle informazioni da trasmettere, presentando ricorso al Tribunale amministrativo federale.

swissinfo.ch e agenzie


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